Cervinara. diario di bordo della comunità educativa ” Giovani Vite “

Inzia oggi un viaggio emeozionante per scoprire una realtà che oramai fa parte del nostro paese

Redazione
Cervinara. diario di bordo della comunità educativa ” Giovani Vite “

Cervinara. diario di bordo della comunità educativa ” Giovani Vite “. Con le immagini negli occhi, nella mente e nel cuore di Papa Leone IV a Lampedusa, oggi, Il Caudino Inizia oggi un percorso, un vero e proprio viaggio, una sorta di navigazione per scoprire un’isola, l’isola della Comunità Educativa Giovani Vite.

Per noi, con una scrittura fresca e lapidaria, la giovanissima e talentuosa Sara Francesco sta redigendo un vero e proprio diario di bordo. Un diario di bordo  come quelli che tenevano i capitani di lungo corso che hanno permesso al nostro mondo di avvicinare popoli diversi.

Questa iniziativa qualifica questo giornale che nasce e cerca di essere sempre quanto più accogliente possibile. Unica avvertenza: i leoni da tastiera che volessero offendere, denigrare ed essere razzisti risponderanno delle loro parole nelle sedi opportune. Ora, però, iniziamo a leggere questo particolare diario di bordo.

Ci hanno insegnato a riconoscere uno straniero dal colore della pelle. Quasi mai ci hanno insegnato a riconoscere un essere umano dalla sua storia. Ogni giorno incontriamo persone di cui conosciamo il volto, il nome, forse perfino la nazionalità.

Eppure ignoriamo quasi tutto ciò che è accaduto prima che arrivassero davanti ai nostri occhi.È più semplice fermarsi alla superficie.Una parola, un accento, un documento, un pregiudizio. È infinitamente più difficile fermarsi ad ascoltare.

Questo diario nasce proprio da quella difficoltà.Non è un libro sull’immigrazione. Non è un’inchiesta. Non è un esercizio di retorica sull’accoglienza. È una raccolta di vite. Vite che hanno attraversato deserti, mari, confini, paure.

Vite che hanno conosciuto il lavoro quando avrebbero dovuto conoscere il gioco. Vite che hanno imparato troppo presto cosa significa perdere una casa, un padre, un’infanzia o semplicemente il diritto di scegliere.

A Cervinara, nella comunità educativa Giovani Vite, queste storie hanno trovato un luogo in cui fermarsi. Non per essere dimenticate, ma per essere finalmente raccontate.

Ogni articolo è dedicato a un ragazzo.

Ma nessuno di questi ragazzi rappresenta soltanto sé stesso.

Ognuno diventa il volto di un tema che appartiene anche a noi: la fame, l’identità, il lavoro minorile, l’assenza di un padre, l’amore ostacolato, la scuola, la rabbia, la speranza, il valore del pane condiviso, il peso dell’attesa, la possibilità di rinascere.

Per questo abbiamo scelto di non mostrarne i volti reali. Le illustrazioni che accompagnano queste pagine non sono ritratti, ma impronte. Conservano l’essenza senza tradire l’identità, perché ogni minore hadiritto a essere conosciuto per la propria storia prima ancora che per il proprio viso.

Il Diario dell’Accoglienza non chiede al lettore di cambiare idea.Gli chiede qualcosa di più difficile. Gli chiede di sospendere il giudizio per il tempo necessario a leggere una storia. Perché nessuno può dirsi davvero al sicuro dai propri pregiudizi finché non ha avuto il coraggio di ascoltare quelli degli altri.

Sara Francesca