Cervinara: 16 ragazzi si prendono cura del Rettifilo con ” Binari di inclusione “
Gli ospiti della comunità educativa giovani vite hanno iniziato un formidsbile percorso
Cervinara: 16 ragazzi si prendono cura del Rettifilo con ” Binari di inclusione “. I binari accorciano le distanze, favoriscono la conoscenza reciproca e fanno incontrare persone ed idee. Basti pensare al nostro paese. Ha fatto molto di più il treno del sole, quello che collegava Palermo a Torino, passando per Reggio Calabria e Napoli che qualsiasi programma di integrazione culturale tra nord e sud.
Quello era anche il treno della speranza. In terza classe salivamo noi cafoni del meridione per trasformarci in operai della Fiat, Magneti Marelli, dell’Alfa Romeo o della Pirelli. Non è stata certo una passeggiata. Torino e Milano erano tempestati di cartelli dove si leggeva non si affitta ai meridionali.
I nostri nonni e genitori non sono certo stati accolti con la fanfara ma senza quel treno, quei binari non ci sarebbe stata nessun tipo di osmosi. Quella osmosi che fa sentire oggi i figli ed i nipoti dei terroni fieri della loro identità all’ombra di Superga o della Madonnina.
Proprio dei binari vengono costruiti in questi giorni a Cervinara. Sono binari culturali che hanno sempre come scopo quello di annullare la distanza e favorire la conoscenza reciproca. Per sedici ragazzi, questa mattina la sveglia è suonata alle cinque. Sino sono recati in via Rettifilo e, a partire dalla stazione, hanno iniziato a ripulire.
Hanno iniziato presto perché il sole ed il caldo di questi giorni sono feroci. Lo sono anche per loro che arrivano da una zone caldissime come Egitto ed il paesi del Magreb. Sono i ragazzi ospitati nella comunità educativa per minori stranieri non accompagnati che si chiama Giovani Vite e si trova in via San Marciano.
La coordinatrice di questa comunità, Dolores Ceglia e l’assessore ai servizi sociali del comune di Cervinara, Stefania Gallo hanno stretto un accordo per dare vita al progetto Binari di Inclusione.
E’ un progetto semplice rivoluzionario allo stesso tempo. A questi ragazzi viene chiesto di prendersi cura di spazi comuni per sentirsi parte della nostra comunità. Una lezione di educazione civica che fa bene a tutti, a partire da noi.
Il percorso non è semplice ma non lo era neanche salire sul treno del sole e sbarcare alle stazioni di Torino e Milano. O magari imbarcarsi su un piroscafo verso le Americhe e vedere per la prima volta il mare.
I percorsi, però, vanno fatti un passo alla volta. Ed oggi a Cervinara è iniziato qualcosa di nuovo e diverso che ci fa sperare che anche le nuove distanzE possono avvicinarsi grazie alla costruzione di una metaforica strada ferrata, costellata dai binari di inclusione.