Rotondi: Paola Cillo, consulente Poste Italiane, è in pensione

Redazione
Rotondi: Paola Cillo, consulente Poste Italiane, è in pensione
Paola Cillo

Cara Paola, 

Ci siamo. Fino a ieri, martedì 30 giugno, la data del pensionamento sembrava un cerchietto rosso sul calendario ancora lontano, una boa da raggiungere tra una consulenza e un faldone da firmare. E invece eccoci qui: da oggi, mercoledì 1° luglio 2026, Paola Cillo è ufficialmente, felicemente e meritatamente una pensionata!

Finisce l’era dei cartellini da timbrare, ma non si cancella una storia professionale straordinaria, che merita di essere riavvolta come il nastro di un bellissimo film.

Paola, fiera delle sue origini, nata 65anni anni fa nella capitale partenopea, inizia il suo viaggio nel mondo del lavoro nell’ormai lontano agosto del 1984 in ambito ospedaliero. Ma il vero appuntamento con il destino avviene pochi mesi dopo: il 29 marzo 1985 fa il suo ingresso ufficiale in Poste Italiane come impiegata a Sassuolo.

Da lì in poi, la sua carriera si trasforma in una mappa geografica che farebbe invidia a un esploratore. Da gennaio 1986 si sposta nella provincia di Parma, partendo dai freschi 8 mesi a Tizzano Val Parma, per poi toccare Monchio delle Corti, Lacrimone e diversi altri borghi della provincia. Nel 1987 la prima vera “ancora” a Noceto, dove rimane per ben 15 anni diventando un punto di riferimento per tutta la comunità locale.

Nel 2002, finalmente, la rotta punta verso casa, in Campania, precisamente all’ufficio postale di Rotondi. Arriva come sportellista, ma chi conosce Paola sa che la curiosità e la voglia di crescere non le sono mai mancate. Così, nel 2003, l’azienda la manda ad Anzio per una “tre giorni” intensiva di formazione come consulente finanziaria.

Al ritorno a Rotondi inizia l’epoca pionieristica: la figura del consulente in Poste non era ancora ben definita e Paola, con la flessibilità, intelligenza e simapatia che la contraddistinguono, si divide per un periodo a fare “un po’ e un po’”, tra lo sportello e i primi investimenti.

Un equilibrio che ha saputo plasmare con classe, finché la consulenza non è diventata la sua missione principale, il suo ruolo d’elezione, ricoperto con totale dedizione fino a ieri.

Tuttavia, quarant’anni di Poste non sono fatti solo di buoni fruttiferi, conti correnti o raccomandate. Sono fatti di volti, di caffè condivisi, di sfide quotidiane e di legami umani profondi. Per questo oggi, nel tagliare questo traguardo, ci sono dei ringraziamenti speciali e affettuosi da fare.

Al direttore attuale, Cioffi Francesco, per aver guidato l’ufficio con mano sicura nell’ultimo tratto di questo viaggio. Al direttore precedente, Penna Alessandro, per la stima e la collaborazione degli anni passati.

Ai colleghi storici dell’ufficio di Rotondi: a Taddeo Ferdinando, Inglese Felice Gabriele e Cocozza Patrizia. Siete stati molto più che semplici colleghi di stanza; siete stati complici di mille giornate di lavoro, gioie e fatiche.

Un ideale e caloroso passaggio di testimone va alla nuova consulente, Ciotta Carmelina: Paola ti lascia un’eredità importante e l’augurio di una carriera altrettanto brillante.

Infine, un saluto colmo di affetto ai colleghi dell’ufficio postale di Ferrari di Cervinara, Marchese Alessandro e Izzo Nicola, immancabili punti di riferimento e amici di questo distretto.

Cara Paola, la tua professionalità, la tua precisione e, lasciacelo dire, quel sorriso campano che sa raddrizzare anche la giornata lavorativa più storta, ci mancheranno immensamente.

Da oggi la sveglia non suonerà più per correre in ufficio. Goditi ogni singolo secondo di questa libertà: viaggia, riposati, dedicati a te stessa e guarda al futuro con lo stesso entusiasmo con cui, nel 1985, hai timbrato il tuo primo cartellino.

Grazie di cuore per tutto quello che hai dato. Buona pensione, Paola!

Pasqualino Marro

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