Cervinara: giovani baluardo contro la violenza
E'necessario reagire per non consegnare il paese a chi lo vuole terrorizzare
Cervinara: giovani baluardo contro la violenza. Erano più o meno le 2 del mattino quando piazza Trescine a Cervinara è diventata teatro di qualcosa di mai visto dagli adolescenti.
Ne hanno sentito parlare, lo hanno visto sui social o in televisione ma mai avrebbero immaginato che una vicenda del genere potesse verificarsi dove trascorrono i loro momenti lieti.
La serata iniziata con serenità si è conclusa con urla di litigi, colpi di fucile ed un fuggi fuggi generale. Il venerdì piazza Trescine è uno dei luoghi più frequentati dai ragazzi di età media tra i 14 ed i 22 anni. Ma dopo ciò che è successo non si sa quanto ancora possa esserlo.
Nonostante l’ora tarda, infatti, molti ragazzi erano ancora in piazza ed hanno assistito a qualcosa di spaventoso. La quiete e l’allegria della serata sono state guastate, inquinate da un alterco tra due gruppi e, dopo le parole pesanti, è spuntato un fucile e qualcuno ha fatto fuoco.
Con la conseguenza che gli allegri avventori si sono trasformati in una folla in fuga che cercava riparo dai colpi. Sino a pochissimo tempo fa, diverse location di Cervinara erano frequentate, anche se in giorni diversi, da giovani provenienti da tutta la Valle Caudina.
Addirittura si faceva concorrenza a piazze storicamente più gettonate come quelle di Airola e sopratutto Montesarchio. Ma qualcosa sta cambiando in peggio e, anche se un poco alla volta, via Roma e piazza Trescine si svuotano dalle persone che arrivano da fuori paese. Il rischio molto forte è quello che anche i giovani di Cervinara possano andare altrove alla ricerca di una maggiore sicurezza.
Del resto, come dare loro torto? Vedere il loro punto di incontro diventare teatro di scontri, un posto dove si spara davvero preoccupa e di certo non rassicura i genitori. Non a caso, già nelle serata di ieri si è notata una minore affluenza in piazza Trescine, cosa normale,dopo una sparatoria in un luogo pubblico davanti ad altre persone con rischi di colpire chiunque.
Ragazzi che urlavano, chiedevano aiuto e esortavano di scappare, non è questo il modo di vivere l’adolescenza. E’ normale che un genitore debba avere paura di non rivedere più i figli la sera quando escono di casa? La risposta è no.
Noi possiamo interrogarci su tante cose ma l’unica risposta è avere la consapevolezza che il paese è nostro e siamo noi, innanzitutto, a doverlo difendere.
Noi giovani siamo il futuro di Cervinara e non dobbiamo rassegnarci a farlo diventare un luogo pericoloso,. Certo, c’è innanzitutto bisogno di maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine ma siamo noi a dover fungere da baluardo contro chi ci vuole trasformare in qualcosa che non siamo.
Se togliamo al nostro paese la possibilità di incontro tra ragazzi, gli togliamo l’aria per respirare. Ma senza respirare non si può vivere.