Cervinara: la Sala Legalità del Palacaudium sarà intitolata al giudice Alfonso Monetti

Redazione
Cervinara: la Sala Legalità del Palacaudium sarà intitolata al giudice Alfonso Monetti

Il prossimo 6 ottobre, sabato, presso il palazzetto dello sport, Palacaudium, ci sarà la cerimonia di intitolazione della Sala Legalità ad Alfonso Monetti, presidente onorario della Corte di Cassazione. L’amministrazione comunale, retta dal sindaco Filuccio Tangredi, ha voluto ricordare così il magistrato “che ha nel corso della sua prestigiosa carriera difeso la legalità attraverso una rigorosa applicazione del diritto… di rendere omaggio e ricordare degnamente l’uomo di forte spessore e di cristallina personalità, intitolandogli, anche in segno di profondo riconoscimento, la sala della Legalità all’interno del Palacaudium, edificio di proprietà comunale.”

Nella delibera di intitolazione si legge: “Il dr. Alfonso Monetti, nacque a Cervinara il 7.02.1925, dalla sig.ra Gaetana Crescitelli (proveniente da una illustre famiglia di Altavilla Irpina, imparenta con padre Alberico Crescitelli santificato nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II) e dall’avv. Francesco Monetti, avvocato civilista, che raggiunse una notevole notorietà per il suo altissimo livello professionale.
Dopo aver frequentato la scuola elementare di Cervinara ed il liceo ginnasio “Giannone” ove conseguì la maturità classica, decise di seguire la tradizione familiare laureandosi brillantemente in giurisprudenza, in giovanissima età, presso l’Università di Napoli.
Superati gli esami di procuratore legale, esercitò per qualche anno la libera professione a fianco del padre Francesco partecipando anche ad una campagna elettorale – amministrativa divenendo consigliere comunale di Cervinara.
Nel 1953 entrò in magistratura; dopo il tirocinio, venne destinato alla Procura della
Repubblica di Vicenza, con funzioni di sostituto e venne subito chiamato a sostenere l’accusa in Corte d’Assise in gravissimi processi, legati ad alcune stragi compiute dai partigiani nella zona, segnatamente dopo la fine della guerra che gli diedero una notorietà nazionale.
Dalla Procura di Vicenza venne trasferito a Solopaca, con funzioni di Pretore del mandamento dove rimase per oltre un decennio, svolgendo il proprio lavoro con impegno e puntualità al punto da essere apprezzato ed elogiato dalla classe forense del mandamento.
Nel 1969 venne trasferito al Tribunale di Benevento, dove nel corso degli anni divenne giudice delegato ai fallimenti, giudice del lavoro, giudice civile, giudice dell’esecuzione, giudice istruttore penale, giudice del dibattimento ed infine, per oltre 4 anni, Presidente del collegio penale, cui vennero affidati i processi più delicati e più clamorosi del tempo.
Nel 1982 divenne Presidente del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi ove fu chiamato a presiedere il collegio penale investito della decisione dei non facili processi post terremoto, quelli in cui si dibatteva su eventuali responsabilità penali in relazione ai circa 1000 morti provocati dal crollo di interi fabbricati, alcuni appena costruiti, a seguito del sisma del 1980, che sconvolse l’Alta Irpinia.
Nel 1989 divenne Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Avellino e svolse le relative funzioni proprio nel periodo di tempo in cui la Magistratura requirente viveva irripetibili momenti, cioè negli anni in cui in Italia ed anche in Avellino scoppiò la cosiddetta “tangentopoli”.
Negli anni emersero le sue doti di equilibrio, di saggezza e rigoroso rispetto della legalità, al punto che nel giugno 1995 la rivista dossier scrisse di lui “è atto doveroso nei confronti del dr. Monetti, il riconoscimento dei grandi meriti che ha acquisito nella direzione della Procura della Repubblica di Avellino, ove ha ripristinato, con grande personale dispendio il rispetto profondo per i valori autentici della legalità, conseguendo risultati apprezzabili senza eccessi di protagonismo e senza il sacrificio strumentale, se non indispensabile, della libertà personale dell’individuo”. Nel 1997, per raggiunti limiti di età venne collocato a riposo ed il Consiglio Superiore della Magistratura gli conferì, per la sua prestigiosa carriera, all’unanimità, il titolo onorifico di Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione. Alfonso Monetti è morto il 9 gennaio del 2016.