Cervinara: Serata da incorniciare a Cervinarte con Maurizio de Giovanni

Redazione
Cervinara: Serata da incorniciare a Cervinarte con Maurizio de Giovanni

Il Festival, ieri sera, ha ospitato lo scrittore Maurizio de Giovanni, che ha presentato il suo ultimo libro Serenata senza nome. Tra il padre del commissario Ricciardi e dell’ispettore Loiacono ed i ragazzi del Festival si è, ormai consolidato, un grande feeling, tanto che i soci della Pro Loco lo considerano uno di loro e a ben ragione, anche perché de Giovanni va fiero della cittadinanza onoraria che gli è stata attribuita lo scorso anno. Per tutte queste ragioni, quella di ieri sera non poteva essere una presentazione come tutte le altre. A curarla e ad organizzarla è stato il nostro collega Peppino Vaccariello che ha pensato di trasformarla in un vero e proprio recital. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere sul sagrato di piazza Sant’Adiutore, ma le avverse condizioni atmosferiche hanno consigliato, grazie alla grande disponibilità dell’amministratore parrocchiale don Lorenzo Varrecchia, di spostare tutto all’interno della chiesa. Forse, quel luogo sacro ha creato ancora più passione, nella introduzione Peppino Vaccariello ha spiegato il perché della scelta. Nel romanzo si parla anche di emigrazione, quella italiana, dei primi anni del novecento e quella frazione, come un poco tutta Cervinara, ha pagato un prezzo altissimo  a quel fenomeno. Così, una voce narrante, quella di Aurelio Ruggiero  ed una musicale, quella di Paco Ruggiero,  hanno riletto le atmosfere del romanzo, mentre la collega Danila De Lucia interrogava lo scrittore, anche perché i ragazzi del festival avevano sistemato gli ospiti intorno ad una scrivania da commissario. C’è da dire che Aurelio e Paco sono fratelli, si possono considerare i Servillo della Valle Caudina, ma non si erano mai esibiti insieme e la loro prima volta ha regalato mille emozioni.  Tutto il resto lo ha fatto Maurizio de Giovanni e la sua incredibile e straordinaria empatia. Ha spiegato le atmosfere di Serenata senza nome, ha annunciato che a gennaio inizierà la fiction con Alessandro Gassman sulla saga de I Bastardi di Pizzofalcone ed ha anche dato l’anteprima che pure il commissario Ricciardi diventerà un prodotto televisivo.
Infine, ha regalato, con quella sua voce che sembra quella di Pino Daniele, la lettura di una parte del suo racconto che ricorda il terremoto del 1980 e che lui ha regalato ad un piccola casa editrice de L’Aquila. Un racconto che ha commosso tutti perché ha portato l’attenzione su quello che si sta vivendo, in questi giorni, in Italia centrale. Poi, come fa sempre, con immensa generosità si è intrattenuto per più di mezz’ora con i suoi fans. (Foto di Manuela Iagrosso)