Coltelli e violenza, resta in carcere il 49enne Di Cervinara

Redazione
Coltelli e violenza, resta in carcere il 49enne Di Cervinara
Ucciso con pugnalata al petto per difendere la figlia

Coltelli e violenza, resta in carcere il 49enne Di Cervinara. Resta in carcere Angelo Di Donna. Si tratta del 49enne di Cervinara che, nel pomeriggio di domenica, ha accoltellato un suo vicino di casa, ha ferito il figlio di quest’ultimo, sempre con in coltello e ferita la figlia con un bastone.

Ciccone

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone. La decisione è giunta al termine dell’udienza di convalida dell’arresto.

Gli agenti del commissariato di polizia di Cervinara, subito dopo il fatto, sempre nel pomeriggio di domenica, hanno rintracciato e tratto in arresto il 49enne. L’uomo, come se nulla fosse successo, si trovava in un bar di piazza Municipio a bere una birra.

Conferma arresto

Questa mattina, quindi, Di Donna, assistito dall’avvocato Iorio, è comparso davanti al gip ed ha fornito una sua versione dei fatti. L’accoltellamento ed il ferimento della ragazza sarebbero avvenuti per legittima difesa.

La versione non ha convinto il magistrato che ha confermato la custodia cautelare in carcere e non ha concesso il beneficio dei domiciliari richiesti dall’avvocato.

Cioltelli e violenza

Ricordiamo che la vicenda ha avuto come teatro parco San Vito. Si tratta dell’agglomerato di case popolari che si trova in via Variante a Cervinara.

Pochi  mesi fa, sempre all’interno di parco San Vito, il fratello più grande di Di Donna aveva accoltellato un altro uomo.

Insomma, coltelli e violenza sembrano facciano parte del dna familiare. Contro la decisione del gip, ci sarà ricorso al tribunale del riesame. Intanto, però, il 49enne resta in carcere con l’accusa di tentato omicidio.