Coronavirus, la denuncia di Cambareri: «Pochi tamponi al Meridione, la Procura indaghi sui Direttori generali»

Redazione
Coronavirus, la denuncia di Cambareri: «Pochi tamponi al Meridione, la Procura indaghi sui Direttori generali»

Troppo pochi i tamponi effettuati al Meridione. È quanto denuncia il giovane consigliere comunale di Cervinara Christian Cambareri.

«Dalla tabella ufficiale resa pubblica dalla Protezione Civile Nazionale – incalza Cambareri -, si rileva come in tutto il Sud Italia siano stati effettuati pochissimi tamponi in relazione alla popolazione residente per quanto concerne la pandemia che sta affliggendo il nostro Paese».

Il giovane continua con un analisi dei dati: «In particolare, appare scandaloso il fatto che in Friuli Venezia Giulia che conta circa un milione e duecentomila abitanti, siano stati effettuati  4.851 tamponi, mentre nella Regione Campania solo 2.517 su una popolazione di oltre cinque milioni di cittadini.

Ciò dimostra, inequivocabilmente, che il sistema regionale campano, i loro dirigenti e le autorità regionali, ivi compreso il presidente De Luca, hanno omesso (e continuano a farlo) di applicare tutti i piani sanitari previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Istituto Superiore Sanità, dettati nei giorni precedenti, a tutela della salute pubblica».

Ed ecco l’affondo: «Tutto ciò premesso chiediamo alla Procura di accertare eventuali responsabilità e di voler, senza alcun indugio,  revocare dalle proprie mansioni tutti i Direttori generali. Gli stessi che hanno omesso, a tutt’oggi, di organizzare preside sanitari a tutela della salute di tutti i cittadini campani e di indagare vari ed eventuali altri responsabili».

La chiosa di Cambareri: «Per adesso ci limitiamo a denunciare a mezzo stampa tale vicenda in virtù del rispetto delle limitazioni emanate dal Governo nazionale, ma appena ripristineremo la normalità e ci auspichiamo al più presto depositerò personalmente tale denuncia presso uffici competenti. Per il momento restiamo in casa e collaboriamo tutti insieme a rispettare le regole. Uniti ce la faremo».