Coronavirus: una candela, un drappo bianco e tante preghiere anche a Montesarchio

Redazione
Coronavirus: una candela, un drappo bianco e tante preghiere anche a Montesarchio

Le parole si levano al cielo, le preghiere soffocano le lacrime, una nenia ripetuta per accendere la speranza, una candela per far luce lungo la strada oscura che stiamo attraversando, un drappo bianco per invocare la purezza della vita che sconfigge la morte.

Questa sera,  nel giorno dedicato al custode della Santa Famiglia alle 21, la Cei ha invitato  ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare i Misteri della luce del Rosario e ad esporre fuori dalla finestra una candela accesa e un drappo di color bianco.

Si tratta di una proposta dal forte valore simbolico , che il Papa ha raccomandato oggi di seguire e che è stata  trasmessa in diretta da Tv2000. Il sito internet dei vescovi italiani ha invitato  a pregare con le parole di Leone XIII: “A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme a quello della tua santissima Sposa”.

Questa foto che pubblichiamo ci è stata inviata da Montesarchio, da via Francesco Quarantiello. Proprio questa sera, quando, poche ore fa, abbiamo saputo che il numero dei nostri morti ha superato quelli della Cina, raccoglierci in preghiera, invocare il Signore  sembra essere quasi necessario.  Così è successo in via Francesco Quarantiello su iniziativa di Riccardo Campanile.

Una candela ed un drappo bianco, un rosario, una preghiera per chiedere di vegliare su tutte quelle persone che sono in un letto di terapia intensiva, per gli eroi in camice bianco che cercano di strapparle alla morte e per tutte le nostre famiglie.