Cultura

Frank Iron, chitarrista dell’anima, terzo a Sanremo Senior

Frank Iron, chitarrista dell’anima, terzo a Sanremo Senior

Frank Iron, chitarrista dell’anima, terzo a Sanremo Senior, Talento puro ed amore incondizionato per la musisa, Frank Iron quando ha in mano una chitarra riesce a farti vibrare anche l’anima.

La scelte dell’arte

Oltre ad essere un chitarrista geniale, è anche un delicato cantautore, tanto da presentarsi quasi per gioco a Sanremo Senior, che vedeva più di ottocento partecipanti da tutto il mondo.

Per nulla intimorito dal prestigioso palco dell’Ariston, per intenderci quello che ospita il Sanremo che conosciamo tutti, ha presentato una canzone che ha scritto quando aveva 17 anni e che si intitola Donna Fasulla.

Ebbene, mister Iron con quel brano. Insieme ad altri 29 pezzi,  è volato direttamente in finale ed ha guadagnato il terzo posto in assoluto nella categoria Cantautori.

Un risultato prestigioso tenuto conto che la giuria era veramente qualificata, non a caso annoverava anche un cantautore di prestigio come Franco Fasano che pare abbia molto gradito Donna Fasulla. La foto che correda questo articolo ritrae Frank proprio con Fasano.

Frank Iron, come tutti i caudini e non solo sanno è il nome d’arte di Francesco Fierro da Cervinara che nello scegliere un pseudonimo ha voluto giocare con quelli che sono i suoi nome e cognome.

Francesco ha deciso di dedicare tutta la sua vita alla musica. Continua a studiare, a provare, a scrivere canzoni e a suonare dal vivo da solo o con il supporto di qualche band.

Una scelta di grande amore e di pura passione. Al momento non ha ancora trovato la strada del grande successo. Ma il suo nome è noto tra i bravi musici di tutto lo stivale.

Il piazzamento di Donna Fasulla

Magari il successo di Donna Fasulla e il piazzamento al terzo posto di Sanremo Senior lo spingeranno a tentare ancora di più la strada di questi concorsi che possono cambiarti la vita dall’oggi al domani.  Intanto Francesco vive di musica e sguisando la chitarra, come solo lui sa fare, si sente felice perché sa di toccare le corde non solo dello strumento, ma anche dell’anima.