Gioco d’azzardo in Campania: oltre 21,5 miliardi di euro di raccolta
Il gioco d’azzardo continua a rappresentare un fenomeno particolarmente rilevante in Campania. A confermarlo sono gli ultimi dati annuali completi disponibili, relativi al 2025 e pubblicati nel corso del 2026, che mostrano non soltanto volumi molto elevati, ma anche una progressiva trasformazione delle abitudini dei giocatori.
Secondo i dati del settore dei giochi pubblici, nel 2025 in Campania la raccolta complessiva ha raggiunto circa 21,56 miliardi di euro. Si tratta della seconda cifra più elevata in Italia dopo quella registrata in Lombardia.
Un risultato ancora più significativo se si considera la popolazione delle due regioni.
In Campania 3.862 euro giocati per abitante
L’analisi dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani sui dati del 2025 permette di osservare il fenomeno da una prospettiva differente.
Considerando la popolazione maggiorenne, in Campania la raccolta raggiunge infatti 3.862 euro pro capite, contro una media nazionale di 2.792 euro. Nessun’altra regione italiana presenta un valore superiore: seguono Abruzzo, con 3.550 euro, e Sicilia, con 3.290 euro.
Attenzione, però, a non interpretare questa cifra come la somma mediamente persa da ogni cittadino. Per “raccolta” si intende infatti il totale delle puntate effettuate, all’interno del quale possono rientrare anche vincite successivamente rigiocate.
La perdita effettiva restituisce comunque un dato importante: in Campania è stata calcolata in 482 euro pro capite nel 2025, anche in questo caso il valore regionale più elevato in Italia.
La Campania guida l’Italia anche per i conti di gioco online
Uno degli aspetti più interessanti emersi dai dati pubblicati nel 2026 riguarda però il gioco digitale.
Al 31 dicembre 2025 risultavano oltre 17 milioni di conti di gioco online attivi in Italia. La Campania da sola rappresentava il 16,6% del totale nazionale, davanti persino alla Lombardia, ferma al 13%. Seguivano Sicilia e Lazio, rispettivamente con l’11,3% e il 10,7%.
Il numero di account non corrisponde naturalmente al numero di giocatori: una singola persona può essere titolare di più conti presso operatori differenti. Rimane però un indicatore interessante della diffusione raggiunta dal gioco a distanza sul territorio.
Una tendenza che non riguarda soltanto la Campania. Nel 2025 l’online ha superato per la prima volta i 100 miliardi di euro di raccolta in Italia, confermando uno spostamento strutturale del mercato dal punto vendita fisico verso smartphone e computer.
Dal punto vendita allo smartphone: cambia anche il mercato legale
È proprio la crescita del digitale a rendere oggi particolarmente importante la distinzione tra piattaforme autorizzate e siti che operano senza una concessione italiana.
Chi gioca online può verificare preventivamente che il sito utilizzato appartenga a un concessionario autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per orientarsi tra gli operatori regolamentati sono disponibili anche risorse dedicate ai Casino Online AAMS, oltre alle informazioni pubblicate direttamente dall’ADM.
La questione assume ancora più rilevanza alla luce dell’evoluzione recente del settore. I dati presentati nel 2026 mostrano infatti un mercato italiano sempre più digitale, nel quale il gioco a distanza rappresenta ormai oltre il 60% della raccolta complessiva.
Un fenomeno da osservare anche nei prossimi anni
I numeri del 2025 restituiscono quindi una fotografia piuttosto chiara: la Campania non è soltanto una delle regioni dove si gioca di più in termini assoluti, ma presenta alcuni dei valori pro capite più elevati d’Italia e una diffusione particolarmente forte dei conti online.
Sarà soprattutto l’evoluzione del canale digitale a rappresentare uno degli elementi da monitorare nei prossimi anni, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda prevenzione, gioco responsabile e contrasto all’offerta illegale.