È quanto dichiara il consigliere regionale della Campania (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro) Pellegrino Mastella, intervenendo sull’incendio di immani proporzioni che in queste ore sta interessando il massiccio del Taburno e il Monte San Michele.
«Siamo davanti a immagini che impressionano e preoccupano: il fuoco ha interessato vaste aree di vegetazione e, in alcuni punti, si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni.
«Ma dobbiamo già pensare a quello che accadrà dopo. Perché quando il fuoco sarà spento, resterà una ferita enorme. Ci saranno da valutare i danni al patrimonio boschivo, alla flora e alla fauna, alle coltivazioni, ai vigneti, agli uliveti, alle piantagioni, ai pascoli e alle attività agricole che vivono di questo territorio».
Per questo Mastella annuncia la richiesta di una convocazione urgente e congiunta delle Commissioni regionali Ambiente e Agricoltura, con il coinvolgimento delle assessore Claudia Pecoraro e Maria Carmela Serluca e, per i profili legati alla Protezione civile e alla riforestazione, dell’assessora Fiorella Zabatta.
«Credo sia necessario convocare rapidamente le Commissioni per audire i sindaci dei comuni coinvolti e avere un quadro preciso di quello che sta accadendo, delle aree interessate e dei danni già accertati e per capire quali interventi la Regione può mettere in campo nell’immediato. Non possiamo aspettare che passino settimane prima di cominciare a programmare la fase successiva all’emergenza».
«Dobbiamo ragionare anche sulla prevenzione. Se dagli accertamenti emergerà, come purtroppo viene ipotizzato, una matrice dolosa, ci troveremmo davanti a un atto ancora più grave contro una comunità intera e contro un patrimonio che appartiene a tutti.
«Il Taburno – conclude Pellegrino Mastella – è paesaggio, biodiversità, agricoltura, viticoltura, turismo, identità. È una parte dell’anima del Sannio. Vederlo bruciare provoca una tristezza difficile da spiegare.