Quantcast

Giunta elettorale a San Martino, le critiche del pd

1 mese fa
18 Settembre 2020
di redazione

Giunta elettorale a San Martino, le critiche del pd. Il nostro paese ha una nuova giunta, annunciata da tempo, nata circa 72 ore dopo la revoca della precedente. Una giunta lampo! Nessuna sorpresa, tuttavia, una mera operazione elettoralistica in funzione del voto del prossimo anno.

Franco Capuano

Una misura che non serve, a nostro avviso, a dare slancio ad una maggioranza in evidente “debito di ossigeno”. Una maggioranza  in totale confusione, nettamente indebolita con la sostituzione inspiegabile del vice sindaco Francesco Capuano, la cui “vicenda politica” ha creato, evidentemente, qualche affanno al sindaco e, riteniamo, qualche altro gliene creerà nell’immediato futuro. A Franco Capuano, va la nostra solidarietà umana e politica. Siamo pronti ad accoglierlo nel gruppo consiliare e nel circolo democratico cittadino, luoghi a lui più consoni per storia personale, tradizione familiare, cultura, retroterra politico – ideologico. “Bentornato, Franco”, “ti ricordiamo che il tempo è galantuomo”.

Spettacolo grottesco

Per il resto, uno “spettacolo” grottesco, una farsa per nascondere debolezza politica, mancanza di idee e prospettive.

La nuova giunta vede due conferme (Lanzotti e Nista), una “surroga” da manuale Cencelli (Mauriello per Bello) e una new entry tutta da scoprire, D’Antonio, già candidata non eletta nelle file di una lista alternativa a Pisano nel 2016, esponente di una non ben definita formazione civica.

Deleghe leggere

Le deleghe? “Leggere” quelle assegnate, mentre le più “pesanti”, manco a dirlo, sono tutte rimaste strettamente in capo al primo cittadino; (lavori pubblici, finanze, tributi, contenzioso, bilancio, personale) praticamente la giunta è lui, considerato il netto squilibrio tra le sue e le altrui deleghe, e tutto ciò in spregio al normale funzionamento di una moderna e rispettosa democrazia rappresentativa.

Un uomo solo al comando

Della serie: “un uomo solo al comando”.

Ancora una volta, a distanza di più di quattro anni dal voto del 2016 e a 8 mesi da quello del 2021, a pagare dazio è una delle “forze” a sostegno del sindaco, cioè l’associazione Liberamente, che conta, se non erriamo, tre consiglieri comunali in carica, nessuno dei quali, neppure stavolta, è stato preso in considerazione per un posto in giunta.

Liberamente

La cosa ci lascia perplessi e pieni di dubbi. Ci chiediamo perché mai Liberamente “si sacrifica” nuovamente, non chiede e non ottiene una rappresentanza (legittima) in giunta, pur avendo tra le sue fila, come dicevamo, almeno tre eletti.

Strano! Evidentemente saranno garantiti dal sindaco medesimo, oppure è lui stesso che volutamente li ha esclusi dal rimpasto per ragioni che, oggettivamente, abbiamo difficoltà a comprendere.

Giunta elettorale a San Martino, le critiche del pd

Per concludere, ci sembra che la giunta neo designata, alla quale rivolgiamo comunque un cordiale “buon lavoro”, difficilmente riuscirà con la sua azione amministrativa a invertire una tendenza consolidata da mesi ormai che vede il sindaco Pisano e la sua maggioranza (più povera con la “defenestrazione” dell’ex vice Capuano) perdere rovinosamente terreno in fatto di credibilità e consenso. E, intanto, il 2021 è sempre più vicino e per noi forze dell’opposizione (in costante aumento) si annunciano tempi fausti, mentre per l’architetto Pisano si addensano “nubi e tempeste”.

Circolo Pd

Gruppo consiliare PD Per il Domani

temi di questo post