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Valle Caudina: bimbi positivi, Moiano chiude le scuole per 2 settimane

38 positivi, sette scoperti solo nelle ultime ore. Tra questi figurano anche bambini. Così, il sindaco di Moano, Giacomo Buonanno, come già i suoi colleghi di Airola, Pannarano e Roccabascerana fida il Premier Mario Draghi
di redazione
4 settimane fa
11 Aprile 2021
Valle Caudina: bimbi positivi, Moiano chiude le scuole per 2 settimane

Valle Caudina: bimbi positivi, Moiano chiude le scuole per 2 settimane. 38 positivi, sette scoperti solo nelle ultime ore. Tra questi figurano anche bambini. Così, il sindaco di Moano, Giacomo Buonanno, come già i suoi colleghi di Airola, Pannarano e Roccabascerana fida il Premier Mario Draghi e chiude le scuole di ogni ordine e grado.

Due settimane di chiusura

La chiusura scatta domani, lunedì 12 aprile e continuerà sino a sabato 24 aprile. Due di chiusura come antidoto per fermare il contagio.

Purtroppo, la situazione in Valle Caudina continua ad aggravarsi. Appena termina un’emergenza in un paese, inizia in un altro.

L’unica arma che resta in mano ai sindaci è quella di chiudere le scuole. I loro appelli alle forze dell’ordine di sanzionare gli assembramenti, oramai non li ascolta più nessuno.

Certo, non si tratta di una questione solo della Valle Caudina. Purtroppo, la situazione ha caratteri regionali e nazionali. Ma, nei paesi non troppo grandi come i nostri si potrebbe fare veramente di più.

Le vittime

Si potrebbero rispettare le regole e tenere lontano il covid, nell’attesa che le vaccinazioni siano estese. Purtroppo, invece, si continuano a piangere i morti. Questa mattina, presso l’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino ha perso la vita una donna di 64 anni di Roccabascerana. La terza in pochi giorni, le altre due vittime si sono avute a Montesarchio e ad Airola.

In questa seconda ondata, il covid ha ucciso 36 persone della Valle Caudina. Il buon senso, le regole chiare di comportamento dovremmo averlo noi tutti. Viceversa, sembra che seguiamo sempre lo stesso copione.

Allarme

Ci allarmiamo quando si ricominciano a contare i positivi, poi dopo qualche giorno torniamo a fregarcene. La normalità manca a tutti. Ma si può agire normalmente con il pericolo di essere contagiati e di finire in una terapia intensiva?

Così, il primo cittadino di un piccolo centro della Valle Caudina deve sfidare il presidente del consiglio e chiudere le scuole. Come se Buonanno non volesse mandare i bimbi in aula. Non ci stancheremo mai di sostenere che se le forze dell’ordine facessero rispettare le regole, i contagi si azzererebbero nel giro di pochissime settimane.

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