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Montesarchio: le mamme chiedono all’amministrazione maggiore attenzione per la scuola

Montesarchio: le mamme chiedono all’amministrazione maggiore attenzione per la scuola

Montesarchio: le mamme chiedono all’amministrazione maggiore attenzione per la scuola. In occasione dell’ inizio della mensa scolastica a Montesarchio, alcune mamme del I e del II circolo hanno deciso di pubblicare questa lettera, che non vuole essere di protesta, ma solo di monito affinchè l’attuale Amministrazione Comunale possa porre maggiore attenzione alle problematiche relative alla scuola.

La settimana corta

Anche quest’anno, scrivono le mamme,   la scuola, dopo aver affrontato momenti difficili legati all’emergenza Covid, ha ripreso le attività didattiche dovendo cercare di risolvere un nuovo problema: la gestione della crisi energetica.

Anche se il Ministro Bianchi, in varie interviste, aveva affermato che “di settimana corta si può parlare solo come innovazione dell’istituzione scolastica, nel caso si reputi possa essere una misura efficace e utile agli studenti, ma è escluso categoricamente che la scuola possa essere chiusa qualche giorno per la necessità di risparmiare energia”, per limitare i costi di gestione, molti Sindaci,  sentiti i Dirigenti scolastici, hanno optato per l’adozione della settimana corta.

Anche a  Montesarchio nell’IC statale I circolo, la Dirigente Scolastica, pur essendo in accordo con il Ministro e quindi  contraria all’adozione della settimana corta, ha dovuto ripiegare sulla stessa, in accordo con le mamme degli studenti, per venire incontro alle esigenze economiche del Comune che si fa carico delle spese dei plessi scolastici.

Ciò premesso, quello di cui le mamme attualmente sono preoccupate è l’inizio della mensa scolastica. Dopo svariati rinvii ( si faccia riferimento alle varie date comunicate sull’inizio della mensa scolastica, ovvero il 10, il 17, il 24 ottobre), a mezzo comunicato stampa, si viene a conoscenza del reale avvio della mensa scolastica, previsto per il 3 novembre.

Il perché di questo ritardo è probabilmente da ricercare nella “disattenzione” della stesura del primo bando di gara o  nella “lungaggine burocratica”(affidamento del servizio) che ha visto dilatarsi i tempi di avvio della mensa. A questo punto noi Mamme ci chiediamo  essendo la mensa iniziata in ritardo,  la stessa terminerà sempre il 31 Maggio o ci sarà la possibilità di farla durare almeno fino al 10 Giugno?

La mensa scolastica, da sempre,  si configura come un importante strumento non solo di contrasto alle condizioni di svantaggio socio-economico, in quanto garantisce almeno un pasto adeguato per molti bambini meno fortunati; ma, al contempo, si configura quale strumento educativo, di socializzazione, nonché  servizio pubblico essenziale per la promozione della salute e di sani stili di vita.

La scuola di pomeriggio

Inoltre, questo servizio permette agli alunni di frequentare la scuola anche in orario pomeridiano, opportunità fondamentale soprattutto per gli studenti che vivono nelle aree interne del paese, dove i collegamenti sono più difficili e l’offerta didattica è spesso limitata. La mensa può, perciò, rappresentare un elemento decisivo per migliorare le loro possibilità di apprendimento. In questo modo, può anche contribuire a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Per questo motivo, noi mamme ci auguriamo che l’attuale Amministrazione ma soprattutto quella che verrà, metta al primo posto la Scuola nel suo complesso.

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