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Ospedali campani allo stremo per il covid

Ospedali campani allo stremo per il covid. In tanti continuano a chiedersi il motivo per il quale la Campania, da lunedì, si troverà zona rossa. Ebbene basta leggere cosa scrive un medico del Cotugno di Napoli
di redazione
1 mese fa
6 Marzo 2021
Ospedali campani allo stremo per il covid

Ospedali campani allo stremo per il covid. In tanti continuano a chiedersi il motivo per il quale la Campania, da lunedì, si troverà zona rossa. Ebbene basta leggere cosa scrive un medico del Cotugno di Napoli per capire l’esatta situazione. I

Il sanitario denuncia che non si trovano più posti nelle terapie intensive e sub- intensive. Una situazione che riguarda tutti gli ospedale campani

Terza ondata

La terza ondata si abbatte drammaticamente sugli ospedali campani. La conferma arriva da Giovanni Lombardi, medico in servizio al Cotugno e sindaco di Calvi Risorta. Queste le sue parole al termine del turno di notte.

“Ho appena concluso un turno di 12 ore nel Pronto Soccorso del Cotugno e da stamattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intenivistici per mancanza di posti letto.

La rabbia di barbieri e parrucchieri

Intanto monta la rabbia di quei commercianti che pur rispettando le regole sono costretti a chiudere.Una rabbia condivisibile quella dei parrucchieri e dei barbieri. Lunedì dovranno tirare giù le serrande ed attendere chi sa quanto tempo prima di aprire. La  Campania torna in zona rossa e, di fatto, solo loro chiudono.,

Eppure, chiunque può testimoniare che queste categorie hanno rispettato alla lettere le restrizioni anticovid. Se lo avessero fatto anche altre categorie, probabilmente, non ci troveremo in queste condizioni.In Campania, ma in Italia più in generale, la scuola ed i saloni di bellezza possono essere sacrificati. Guai a toccare chi provoca, effettivamente, la diffusione del virus.

Il tempo delle capere

Siamo curiosi di capire se la musica cambia o meno. Per musica intendiamo i controlli perché in zona rossa bisogna avere una ragione per andare in giro.Intanto, però, barbieri e parrucchieri devono chiudere e magari dovranno assistere al proliferare di abusivi, di quelli che non pagano un euro di tassa. Quelli che girano, come le capere di una volta, di casa in casa.

Anche da questo punto di vista attendiamo controlli rigorosi da parte delle forze dell’ordine. Chiudere un occhio o guardare da un’altra parte danneggia solo la parte sana del paese. E’ bene capirlo una volta per tutte.

Le persone serie

Per le persone serie, per chi rispetta la legge, infatti, il passaggio da zona arancione, perché ci troviamo in arancione è bene ricordarlo, non provocherà alcun cambiamento particolare. Si continua a restare a casa ed uscire solo per lavoro o per le necessarie incombenze.

I marciapiedi li affollano chi non ha rispetto per se stesso e per gli altri. Chi non è stato minimante intaccato dal covid, neanche economicamente. Le notizie drammatiche non li sfiorano perché non capitano a loro o ai loro cari.

Non sanno cosa vuol dire avere un caro in ospedale e non potergli neanche dire addio. Il paese dei furbastri  è costellato di queste piccole miserie, di gente senza coscienza. E potete essere certi che  che da martedìqueste persone saranno le prime a chiamare anche le capere a domicilio, così risparmiano anche qualche euro.