Innanzitutto occorre evidenziare che la stessa relazione illustrata dall’assessore al Bilancio afferma chiaramente che il Comune di Cervinara non si trova in condizioni di dissesto finanziario né di deficitarietà strutturale.
Questo dato, che rappresenta il punto centrale della vicenda, viene spesso oscurato da titoli e dichiarazioni ad effetto che rischiano di generare nella popolazione un allarme non corrispondente alla realtà dei documenti contabili.
Le criticità evidenziate nella relazione esistono e nessuno intende negarle. Esse riguardano principalmente la capacità di riscossione delle entrate, l’elevato volume dei residui attivi e la consistente entità del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.
Tuttavia è scorretto presentare tali problematiche come se fossero improvvisamente emerse oggi o come se fossero attribuibili esclusivamente all’ultima esperienza amministrativa.
Molti degli attuali amministratori siedono infatti da anni nelle istituzioni cittadine e hanno partecipato direttamente o indirettamente alle scelte politiche e amministrative che hanno caratterizzato la vita dell’Ente nell’ultimo quindicennio.
Occorre inoltre ricordare ai cittadini un aspetto tecnico fondamentale spesso trascurato nel dibattito pubblico.
Con l’introduzione della contabilità armonizzata, prevista dal D.Lgs. n. 118/2011, gli enti locali sono stati obbligati a costituire una serie di fondi e accantonamenti che in passato non esistevano o erano disciplinati in modo molto diverso.
Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, il Fondo Contenzioso, il Fondo Garanzia Debiti Commerciali, il Fondo Anticipazioni di Liquidità e gli altri accantonamenti obbligatori assorbono oggi quote rilevantissime dell’avanzo di amministrazione.
In passato, una parte consistente delle somme oggi accantonate sarebbe stata considerata immediatamente disponibile. Oggi non è più così, perché la normativa nazionale impone agli enti locali criteri di prudenza molto più rigorosi.
Questo significa che il confronto tra i bilanci di oggi e quelli di venti anni fa non può essere effettuato con superficialità, poiché le regole contabili sono radicalmente cambiate.
Il vero problema non è la presenza dei fondi obbligatori, che rappresentano una garanzia di trasparenza e veridicità dei conti pubblici, ma la necessità di migliorare la capacità di riscossione dell’Ente e di ridurre progressivamente il peso dei residui attivi più datati.
Su questo terreno l’opposizione sarà disponibile a confrontarsi in modo serio e costruttivo, nell’interesse esclusivo della comunità cervinarese.
Ci aspettiamo però che il dibattito politico si sviluppi nel rispetto della verità dei numeri e della storia amministrativa della nostra città, evitando rappresentazioni parziali o strumentali che rischiano soltanto di alimentare polemiche e divisioni.
I cittadini meritano trasparenza, equilibrio e senso di responsabilità da parte di tutti concludono i consiglieri di Progetto Cervinara Insieme.