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Rimozione ordigno, 2500 persone evacuate per un costo di 50mila euro

25 Giugno 2021

Rimozione ordigno, 2500 persone evacuate per un costo di 50mila euro

Rimozione ordigno, 2500 persone evacuate per un costo di 50mila euro.  Il 18 luglio 2021 cade il giorno X per la rimozione della bomba della seconda Guerra Mondiale ritrovata nel Fiume Fenestrelle di Avellino. I preparativi inizieranno i prossimi giorni.

Evacuazione di 2500 persone

Bisognerà infatti procedere con l’evacuazione di 2.500 persone nel quartiere tra via delle Ferriere e Rione Mazzini. Precauzione necessaria per scongiurare qualunque tipo di problematica.I 2.500 residenti potranno poi tornare nelle loro abitazioni al termine delle operazioni

Rimozione ordigno, 2500 persone evacuate per un costo di 50mila euro

Fissata anche una seconda data nel caso il 18 luglio non si riuscisse a rimuovere l’ordigno. Si procederà ad un bis il 25 luglio, sette giorni dopo. Costo totale dell’operazione: cinquantamila euro e tanti uomini impegnati.

Bilancio e futuro, entra nel vivo il mandato di Pisano all’Asi

Il Presidente del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Avellino, arch. Pasquale Pisano, ha convocato il Consiglio Generale dell’ente.L’Assemblea si riunirà, in seconda convocazione, mercoledì 30 giugno p.v., alle ore 9.00, presso la Sala Gesualdo del Bel Sito Hotel Le Due Torri.

Richiesta di adesione

Tra i punti all’ordine del giorno figurano il Bilancio di Esercizio al 31.12.2020 e la richiesta di adesione al Consorzio avanzata dal Comune di Grottaminarda e dal Comune di Montella.Al termine del Consiglio Generale, alle ore 11.30, sempre presso il Bel Sito Hotel, il Presidente Pisano ed i componenti del Comitato Direttivo incontreranno la stampa.

Sia nel corso dei lavori assembleari che in conferenza stampa il Presidente Pisano, a poco più di un mese dalla nomina, relazionerà sulle condizioni attuali del Consorzio e sulle iniziative che il nuovo Comitato intende intraprendere.

Il mandato entra nel vivo

Entra nel vivo, quindi, il mandato del presidente Pisano. Il sindaco di San Martino Valle Caudina ha ereditato un consorzio con mille problematiche. I problemi relativi al bilancio non rappresentano certo un mistero. Senza contare della questione delle dislocazioni delle aree industriali in un territorio vasto come quello della provincia di Avellino.

Pisano, però, in questo periodo successivo alla sua elezione, ha studiato, in una sorta di full immersione, le carte del consorzio ed ora si prepara al suo rilancio. Il primo cittadino punto, senza fare misteri, sul recovery plan. Si tratta di una serie di aiuti stanziati dopo la crisi pandemica che ha interessato tutto l’Europa.

Sviluppo omogeneo

Pasquale Pisano pensa all’Asi proprio come un ente di coordinamento per uno sviluppo industriale omogeneo di tutto il territorio provinciale. Un bilanciamento necessario rispetto a ciò che è avvenuto dalla metà degli anni settanta in poi in provincia di Avellino. Gli insediamenti industriali hanno premiato sempre determinate aree dell’Irpinia. Un fatto non più sostenibile e che un caudino doc come Pisano deve assolutamente invertire.