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Rotondi: arriva in aprile 2019 la quarta rata TARI 2018

di  Redazione  -  17 Marzo 2019

Riceviamo dal gruppo Terramia e pubblichiamo

“Nel Consiglio Comunale del 15 marzo (un Consiglio annunciato con pochissimi manifesti) si è finalmente chiarito l’arcano della rata di saldo della TARI 2018.

In tanti, quando a inizio 2018 fu recapitato il plico con i bollettini per il pagamento, si illusero che c’era stata una riduzione dell’ammontare della tassa. Forse (ma per pochi informati, riteniamo) avevano giocato all’epoca le notizie provenienti da Comuni vicini in cui si discuteva o si decideva per una riduzione del tributo per la gestione dei rifiuti. Ora con la decisione del 15 marzo la maggioranza ha chiarito che i bollettini del saldo TARI (quarta rata) arriveranno entro breve, avendo posto “la scadenza del saldo TARI anno 2018” al 15 aprile 2019.

Ma perché questo rinvio?

Nella laconica delibera di consiglio si parla di “motivi organizzativi attinenti l’ufficio” per cui ” non si provvedeva nei termini all’invio degli avvisi di pagamento”.  Tradotto, l’ufficio finanziario al collasso ha dovuto dedicarsi ad altro. Nonostante un Soggetto d’Impresa è affidatario (a trattativa diretta) “dei servizi di elaborazione e gestione dati e di supporto all’Ufficio Tributi”. Nonostante le difficoltà di cassa che sono conclamate da un anno. Nonostante una esposizione debitoria drammatica verso Irpiniambiente che eroga il servizio di gestione rifiuti per cui i cittadini pagano la TARI. Nonostante le ripetute segnalazioni della minoranza che, negli anni, ha evidenziato la mancata gestione delle esigenze di una pianta organica in rapida e drammatica riduzione (ad esempio da mesi siamo senza vigili urbani) ed ha evidenziato le criticità di un Ufficio finanziario assolutamente sottodimensionato, sicuramente rispetto alle esigenze finanziare dell’Ente.

Nel corso della discussione è emerso ancora una volta la convinzione della maggioranza circa l’impossibilità di andare verso una riduzione delle tariffe TARI, con la conferma di forti resistenze a fornire dati (in continuità con una prassi di opacità e inerzia che non ci stanchiamo di stigmatizzare), la conferma di forti criticità sul fronte del recupero dell’evasione e la conseguenza dunque che i contribuenti pagatori reggono un carico sproporzionato.

Diversamente, ci sono Comuni vicini che riducono invece il carico fiscale ai cittadini (si veda IlCaudino on line del 15/3/2019).

Il capitolo TARI si conferma a Rotondi dunque un indicatore della cattiva gestione politico amministrativa e temiamo che il prossimo appuntamento con il bilancio previsionale presenterà scenari ancor meno piacevoli per la comunità.