Attualità

Rotondi: depositato il bilancio di previsione dall’Amministrazione Russo

di  Redazione  -  24 Aprile 2019

Rotondi. Depositato lo schema di bilancio previsionale. Terramia informa i cittadini e chiede (anche nel 2019) il bilancio sociale.

La Giunta comunale alle ore 10:00 di venerdì 5 aprile 2019 ha approvato il previsionale (mancano però ancora il DUP, il Piano Tari e il parere del Revisore).

Invitiamo in premessa gli attenti lettori a ricordare (delibera di CC n.7/2018, pag.2) il “bilancio di verità” del 2018 travolto dopo un paio di mesi dai debiti fuori bilancio.  Invitiamo altresì a rileggere i nostri interventi su IlCaudino on line del 4/9/2018 e del 26/2 e 1/4 2019 (e rimarchiamo il ruolo importante dell’informazione locale).

Con PEC (che innova la prassi confusa, e per molti versi irregolare, degli scorsi anni), oggi, 24 aprile, “a norma dell’art. 22 c.5 del Regolamento di Contabilità” è stato comunicato ai consiglieri comunali l’avvenuto deposito del bilancio di previsione. Poi, dopo un paio di ore, con PEC (c.s.) sono stati trasmessi i file.

Encomiabile e speriamo che sia sempre così in futuro.

La stranezza della distanza tra la data (5 aprile) in cui la Giunta approva il bilancio e la data in cui lo si pubblica (24 aprile) non è una novità e non è comprensibile. Nel frattempo il Prefetto ha scritto un paio di volte: l’ultima il 19 u.s. con cui minacciava di scioglimento il Consiglio se non avesse approvato il bilancio (qui l’Amministrazione ha rispettato la tradizione e non vuole saperne di cambiare registro).

Per inciso, riteniamo rimarchevole l’assenza della “quota rosa” anche in questa Giunta (delle ore 10:00 di venerdì 5 aprile 2019).

Quest’anno, per la prima volta da molti anni, il settore finanziario ha un responsabile dedicato (la dott.ssa Abate) che porta dunque la responsabilità principale della stesura della programmazione finanziaria per l’Ente.

Il gruppo di minoranza analizzerà con attenzione il bilancio, dialogando con l’Ufficio preposto (resta invece ancora sconosciuto “l’assessore alle finanze” di cui parla la Nota Integrativa). Nel contempo, è nostra intenzione, come ogni anno, coinvolgere i cittadini e le categorie sociali e produttive che vorranno farsi carico di una lettura condivisa dei suoi contenuti significativi.

Da una prima analisi si confermano i timori già espressi di una crescita della pressione fiscale sul triennio (aumenti dal 2020). Sono confermati i fondi cospicui (oltre 1 milione) per il campo sportivo (resta un mistero l’inerzia di questi anni). Ci sono i fondi dall’Alto Calore: oltre ai 300.000€ dell’accordo di inizio anno (su cui l’Amministrazione deve dire quale uso intende farne, a parte l’iniziale pagamento dei legali), ci sono 25.000€/anno quale ristoro per il depuratore comprensoriale ospitato sul territorio comunale, ragione per cui si può (si deve) procedere celermente a sanare lo sversamento di liquami fognari nei corsi locali (che Terramia ha ri-segnalato all’inerte Ufficio Tecnico, stavolta informando anche l’ARPAC e altri).

C’è poi una amara sorpresa su cui chiederemo subito chiarezza: i fondi (49.000€) derivanti dalla vendita di un lotto PIP (recintato, ma non pagato e di dubbia assegnazione … altra telenovela di cui diremo domani) servirebbero (è così, sconosciuto assessore ai LLPP?) per rifare parte dei lavori appena fatti con il cospicuo finanziamento per il Santuario e viabilità. La voce di bilancio è “lavori di sistemazione strada Madonna della Stella e piazzale – finanziati vendita lotto area PIP“. Mica si tratta dei famigerati guardrail o del mancato allargamento della sede stradale? se così fosse, la cosa sarebbe una inaccettabile copertura, a spese della comunità, di responsabilità altrui (su cui l’Ufficio Tecnico e la maggioranza si guardano bene dal dare spiegazioni) e non esiteremmo a informare le autorità competenti.

Proseguendo sul versante entrate, ci sono, come ogni anno, 43.500€ quale quota di ristoro per il fatto che sono (erano) ospitati i migranti: parte di questi danari andrebbero spesi a beneficio della frazione Campizze, ma finora chi governa l’Ente non ha mai detto che uso ne abbia fatto.

Sono spariti (insieme, ahimè!, ai Vigili Urbani) i 17.000€ da multe e sanzioni codice della strada che ritualmente e con molta faccia tosta venivano previsti in entrata, salvo poi scoprire a conti fatti che la previsione valeva poco più che zero.

Troviamo poi una voce in entrata per il “completamento ed adeguamento funzionale impianto antincendio plesso G. Pascoli” per 80mila euro. Anche qui urge approfondire, dal momento che – andiamo a memoria – l’attuale appalto comprendeva nelle migliorie l’adeguamento dell’impianto antincendio.

Sui fondi ex 219 non abbiamo visto cifre in entrata: approfondiremo anche qui.

Poi ci sono tanti mutui, proprio tanti. Li vedremo in seguito.

C’è davvero tanto da fare e da discutere con la maggioranza (che però non vuole la Commissione apposita e introduce limiti continui all’azione della minoranza); invitiamo tutti i cittadini a partecipare agli incontri che faremo a breve, prima del Consiglio anche al fine di predisporre emendamenti.

Come nel 2018 (e la richiesta è stata respinta), anche quest’anno la minoranza consiliare chiede che il Comune produca il Bilancio Sociale al fine di spiegare semplicemente (al di là di tabelle, numeri e formule complicate) al cittadino come sono state impiegate le risorse, come sono stati fatti gli investimenti, quali progetti si sono realizzati e con quali risultati.

Il deficit di partecipazione, certamente imputabile alle ultime Amministrazioni, è un problema di grande impatto soprattutto per il futuro e va affrontato in tutte le occasioni possibili.

In chiusura, consentiteci di gridare un forte evviva per la Repubblica e festeggiare, dinanzi ai monumenti del paese, il 25 Aprile anniversario della Liberazione dalla barbarie nazi-fascista.

Terramia