San Martino, D’Alessio: Patto civico per il futuro del paese

Il Caudino
San Martino, D’Alessio: Patto civico per il futuro del paese

“Sono disponibile ad impegnarmi per il futuro del mio paese: non importa il ruolo, ho una storia politica e la metto al servizio della cittadinanza”. Sergio D’Alessio, consigliere comunale di opposizione a San Martino Valle Caudina, rompe gli indugi e dà ufficialmente il via alla campagna elettorale. “Questa sera – spiega al Caudino – ci incontreremo con un gruppo di amici per discutere di una lista civica seria, fatta di programmi e persone per disegnare un paese diverso”.

D’Alessio, inizia la campagna elettorale?
Io continuo a fare politica all’opposizione come mi hanno indicato gli elettori. L’appuntamento di questa sera è per discutere di un programma serio con persone perbene e disegnare una san Martino diversa.
Sarà lei il candidato sindaco?
Non è una questione di poltrone. Sono disponibile ad impegnarmi per il futuro del mio paese: non importa il ruolo, ho una storia politica e la metto al servizio della cittadinanza.
Sarà una lista politicamente “schierata”?
I partiti resteranno fuori dalla compagine. Abbiamo la necessità di prendere le migliori forze e metterle al servizio del paese. Non importa la provenienza, cioè che importa sono i programmi e i progetti.
Avete già in mente un nome?
Al momento lo chiamiamo “Patto civico”.
Prima di continuare la discussione programmatica, ci spiega perché non ha firmato il manifesto affisso pochi giorni fa a San Martino con un duro attacco all’Amministrazione?
Vorrei precisare una cosa: l’argomento del manifesto è stata una mia battaglia politica chiara con interpellanze ed interventi scritti. Tanto è vero che la Cassa Depositi e Prestiti ha dato ragione alla mia interpretazione.
Come mai non ha firmato allora?
Condivido il contenuto del manifesto, ma io non ne sapevo nulla. Quando è stata chiesta la mia firma, era già tutto pronto e non mi piace essere “invitato” solo a pranzo organizzato.
Quali sono i paletti che “Patto civico” pone nelle future alleanze?
Siamo aperti a 360 gradi. Il problema non saranno gli uomini ma i programmi. Una sola cosa è certa: serva una netta inversione di tendenza nella politica amministrativa degli ultimi dieci anni. Vogliamo una forte discontinuità amministrativa. Per il resto, siamo pronti a parlare con tutti. Un’ultima precisazione: in giro qualcuno si diverte a dire che abbiamo già firmato accordi. Nulla di più falso. Cerchiamo di essere seri.

Angelo Vaccariello
@angelismi