San Martino: l’opposizione insorge contro i metodi clientelari

Redazione
San Martino: l’opposizione insorge contro i metodi clientelari
San Martino: l'opposizione insorge contro i metodi clientelari

San Martino: l’opposizione insorge contro i metodi clientelari. Questa mattina sulle cantonate cittadine è apparso un durissimo manifesto del gruppo consiliare di minoranza Alternativa per San Martino. Già il titolo è più che eloquente e recita: Non vi saziate mai, manco della terra di camposanto!

Il Comune di San Martino, si legge nel manifesto, ha stipulato convenzione di collaborazione con due tecnici, per tre anni, per una spesa complessiva di 230 mila euro. Lo ha fatto con un avviso.

Ma lo ha fatto praticamente di nascosto.

Sindaco Pisano,

è un caso che abbiano fatto domanda una manciata di persone per un compenso lordo annuo a persona di 38 mila 333 euro?

È un caso che la selezione dei candidati sia stata fatta a ridosso di ferragosto?

È ancora un caso che al colloquio si siano presentati solo quattro candidati?

È sempre un caso che la determina con i risultati della selezione, seppure datata 3 novembre, sia stata pubblicata all’albo pretorio tra il 18 e il 28 dicembre, a cavallo delle feste e subito ritirata?

A tal ragione, appellandoci alla sua capacità politicamente (S)CORRETTA, notoriamente conosciuta in tutta Italia, vorremmo chiederLe:

perché, si domanda l’opposi0zi0one,  un’amministrazione comunale che pubblicizza a mezzo social pure i bandi della Regione Campania, avvisi di ogni tipo e non dimentica nessun compleanno di cittadini ultracentenari, preferisce tenere riservato un avviso per selezionare due giovani ingegneri o architetti?

Alla fine chi ha superato la selezione? Andate all’ufficio tecnico comunale e capirete. Anche questa volta i soliti noti! Anzi i figli dei soliti noti, ovvero i soliti tecnici che da anni sono esclusivi assegnatari di incarichi tecnici pubblici del nostro Comune.

Perché, come si suol dire, non c’è mai fine al peggio e, nel caso del nostro paese, le pratiche illecite di favoritismo sono addirittura generazionali, della serie “Non vi saziate mai!”

E, infine, ci perdonerà la sete di chiarezza, la stipula del contratto con le due professioniste risulta di natura professionale e resa senza vincolo di subordinazione.

In sintesi, le stesse possono lavorare ai progetti del Comune di San Martino, come già fanno, e al contempo lavorare all’ufficio tecnico comunale. Certo non è illegittimo, ma risulta assai curioso. Ma non ci sono altri professionisti che hanno bisogno di lavorare?

I concorsi pubblici, incalza alternativa per San Martino,  servono per premiare il merito ma, come abbiamo potuto apprendere dalle cronache nazionali Lei è diventato un esperto in materia, che sta mettendo a disposizione le sue competenze politicamente (S)CORRETTE a servizio di tutta la Valle Caudina e non solo.

Vede, noi non abbiamo voluto infierire sul caso del concorso alla Provincia, comprendiamo la sua necessità di trovare un lavoro, ma ci perdoni: non comprendiamo come mai, un membro della commissione di concorso, che Lei conosce bene, molto bene per lavoro, politica, vacanze, non si sia astenuto dal presenziare al concorso, obbligo che la legge prescrive, rendendo, molto probabilmente, eventuali attestazioni fasulle sulla non conoscenza dei candidati (art.51 e 52 c.p.c. e normative anticorruzione e trasparenza legge 190/2012 e successive modifiche e integrazioni).

Troppe “palle” sono girate sull’argomento.

Per venire, poi, ai lavori pubblici (riconoscendo la sua autorevolezza in materia concorsuale, e ci complimentiamo per questa insaziabile fame di…merito e talento) volevamo sapere come mai Lei affida come “Amministrazione comunale” alla centrale di committenza istituita prima presso la Comunità Montana del Partenio e poi presso la Provincia di Avellino, lo svolgimento delle gare di appalto dei lavori pubblici del comune di San Martino e la stessa centrale di committenza, poco dopo incarica Lei (Pisano) quale membro di commissione di gara negli appalti di lavori pubblici in Valle Caudina, vedi Comune di Arpaia (det. N. 352 gen. Del 23/10/2023), quasi cinque milioni di progetto, gara affidata con il 2% di ribasso… (ribasso è dire un eufemismo).

Francamente sindaco Pisano, non le sembra quantomeno di esagerare?

Lei gioca con il fuoco e ne ha piacere a fare il (pre)potente di turno!

L’amministrazione dimostra anche in questo caso di adottare un metodo assolutamente clientelare nella gestione della cosa pubblica.

Con gli incarichi, con i concorsi, con i fondi pubblici si tenta di alimentare il consenso e di consolidare il potere. Così non va, caro Pisano. È arrivato il momento di fermarsi!

Chiediamo trasparenza e legalità, conclude il manifesto.  Lo chiediamo come condizione minima della vostra condotta politica e amministrativa.

Chiediamo rispetto di tutti quei giovani, cittadini, imprenditori che non hanno sottoscritto patti di appartenenza e di affiliazione politica nelle ultime tornate elettorali!!!