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Sanificazione, ecco il credito d’imposta: conservate le fatture

di  Il Caudino  -  3 Maggio 2020

Bonus per la sanificazione, visto l’avvio della Fase 2 è bene soffermarsi su come funziona il credito d’imposta introdotto per le spese di “pulizia straordinaria” e disinfezione di uffici ed aziende.

Tra le regole contenute nella guida INAIL alle misure di prevenzione e tutela della sicurezza sul lavoro contro il coronavirus vi rientra l’obbligo di sanificazione periodica e pulizia giornaliera della sede di lavoro.

L’obbligo di sanificazione periodica di uffici, negozi e fabbriche accompagnerà quindi i datori di lavoro nei prossimi mesi. Un’attività che comporterà dei costi per le aziende, per i quali è stato il decreto Cura Italia ad introdurre un bonus del 50%, riconosciuto nella forma di credito d’imposta.

Per avere una visione completa su come funziona e su quali sono le regole per fare richiesta bisognerà attendere il decreto del MISE e del MEF. Vediamo intanto tutte le indicazioni disponibili ad oggi sul bonus sanificazione.

Bonus sanificazione, come funziona il credito d’imposta del 50%
Il bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro è stato introdotto dall’articolo 64 del decreto Cura Italia e, successivamente, il DL Liquidità l’ha esteso anche alle spese relative all’acquisto di mascherine e gel disinfettanti.

Si tratta di agevolazioni introdotte in favore dei datori di lavoro che, per il ritorno al lavoro e per la ripresa delle attività produttive previste con la Fase 2, dovranno mettere in conto una serie di spese per rispettare le norme di sicurezza e garantire la tutela dei lavoratori in sede.

Il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro è rivolto agli esercenti attività d’impresa, arte e professione. I titolari di partita IVA avranno diritto ad un rimborso del 50% della spesa sostenuta, entro il limite massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Credito d’imposta sanificazione, serve un decreto attuativo per il via al bonus del 50%
Il Decreto Cura Italia contenente le regole relative al credito d’imposta per la sanificazione è stato approvato il 17 marzo 2020 ed entro il termine di 30 giorni dall’entrata in vigore era atteso il decreto attuativo per il bonus del 50%. La data ultima per l’emanazione era quindi il 16 aprile.

Ad oggi tuttavia il decreto ancora non c’è, e restano molti i dubbi su come funzionerà il nuovo credito d’imposta. A dare il via libera alle regole operative per la fruizione del bonus per la sanificazione saranno il MISE ed il MEF.

Il decreto dovrà stabilire criteri e modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa previsto. Le risorse stanziate ammontano a 50 milioni di euro per il 2020.

Per poter richiedere il bonus per le spese di sanificazione bisognerà quindi attendere il vado del decreto attuativo. A differenza del bonus affitti, il riconoscimento del credito d’imposta non sarà veloce ma, verosimilmente, sarà necessario presentare apposita documentazione delle spese sostenute. Restiamo in attesa di regole più precise per ulteriori dettagli.
(Money)