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Sant’Agata dei Goti.- l’ospedale è salvo

di  Redazione  -  9 Maggio 2019

“Il Presidente della Regione Campania, on.le Vincenzo De Luca ha firmato il decreto di rimodulazione del DCA n. 103/2018 relativamente alla AORN San Pio e nello specifico per il Presidio Ospedaliero Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti”. Ad annunciarlo è il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.

“Si tratta di un provvedimento tanto atteso dal Sannio – afferma Mortaruolo – che era stato annunciato lo scorso 30 marzo dal Governatore De Luca in occasione dell’inaugurazione del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Pio e nell’incontro dal carattere privato con il Comitato Curiamo la Vita di Sant’Agata de’ Goti.

È la cifra di una serietà di comportamento e di un impegno fattivo che il Presidente De Luca in qualità di Commissario alla Sanità Regionale ha assunto raccogliendo ed esaminando meticolosamente, insieme alla struttura tecnica regionale coordinata dal Direttore regionale alla Sanità Antonio Postiglione, le numerose istanze pervenute per garantire tutti gli interventi di emergenza a Sant’Agata de’ Goti. Il decreto prevede quindi la configurazione, a integrazione e modifica del DCA n. 103/2018, il Presidio Ospedaliero di Sant’Agata de’ Goti dell’Azienda Ospedaliera San Pio quale presidio di Pronto Soccorso (ai sendi del Decreto Ministeriale 70/15), dotato di posti letto di Medicina Generale, Chirurgia Generale, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, integrato con i posti di Lungodegenza, Riabilitazione e Oncologia (per le chemioterapie ed i follow up dei pazienti trattati chirurgicamente presso i nodi della Rete Oncologica) nonché il servizio di Radiologia. Il decreto dispone inoltre che tutte le maggiori specialità con disciplina collocate nel Presidio Rummo svolgano attività ambulatoriale anche presso il Presidio di Sant’Agata de’ Goti”.

Conclude il Consigliere Mortaruolo: “Da mesi sul tema della sanità campana abbiamo assistito a una campagna di aggressione volta a screditare l’azione della Regione Campania oscurando invece l’impegno incessante per risanare la grande massa debitoria, recuperare la credibilità perduta e dar vita a una pro programmazione ragionata risanando i conti e superando la soglia dei 160 punti in griglia Lea per uscire dal commissariamento”.