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Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Secondo il sistema sanitario inglese è possibile

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Secondo il sistema sanitario inglese è possibile

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica? Secondo il sistema sanitario inglese è possibile. Svapare per smettere di fumare? Sembra l’inizio di uno spot pubblicitario, ma in realtà è quanto sostengono le autorità inglesi al momento. Stando ad alcuni studi, sembrerebbe che la sigaretta elettronica aiuti le persone a smettere di fumare o a diminuire il consumo delle sigarette tradizionali.

Questo ha fatto sì che il mercato delle e-cig crescesse in modo esponenziale negli ultimi anni, fino a raggiungere il nostro Paese. Proprio per questo, sempre più persone decidono di comprare prodotti da svapo su Terpy, il portale di riferimento per i più appassionati in Italia.

Nel seguente articolo si analizzerà lo studio del sistema sanitario inglese, passando poi per i principali rischi del tabacco e i vantaggi delle e-cig. Sigarette elettroniche o sigarette tradizionali? Ecco perché una delle due è più nociva per la salute (e non solo)

E-cig: più probabilità di smettere di fumare rispetto ai metodi tradizionali

In uno studio pubblicato dal Public Health England è stato chiesto a due gruppi di fumatori di provare a smettere di fumare. Il primo gruppo ha iniziato a utilizzare la sigaretta elettronica, mentre il secondo i metodi tradizionali come cerotti o chewing gum.

È emerso che il primo gruppo ha raddoppiato le probabilità di abbandonare le sigarette tradizionali rispetto al secondo. In altre parole, il vaping risulterebbe un buon alleato per combattere la dipendenza da nicotina, e il motivo è molto semplice.

Gli svapatori – termine per indicare chi fa uso di e-cig – possono decidere di regolare il livello di nicotina all’interno del liquido elettronico: questo significa poterla ridurre gradualmente, fino a eliminarla del tutto.

Essendo la nicotina una sostanza capace di provocare un pericoloso stato di dipendenza, il fatto di poter regolare la sua concentrazione aiuterebbe i fumatori a disintossicarsene in modo graduale.

In più, l’assenza delle sostanze della combustione rende la sigaretta elettronica tendenzialmente meno nociva. Vediamo perché.

Le ragioni per cui l’e-cig è considerata meno nociva di una sigaretta tradizionale

Spesso si tende a sottovalutare i rischi legati al fumo, nonostante sia pericoloso per la salute sia del fumatore che di chi gli sta intorno. Infatti, i danni legati al fumo attivo e passivo sono innumerevoli:

  • disturbi gastro-intestinali;
  • tumori;
  • problemi di infertilità e durante la gravidanza;
  • patologie cardiovascolari;
  • infezioni alle vie orali;
  • problemi alla vista.

Questi sono solo alcuni dei principali rischi per la salute, senza contare che il fumo contiene diverse sostanze della combustione cancerogene, come il cadmio, il catrame, il monossido di carbonio, la nicotina, l’arsenico, l’ammoniaca e così via.

Inoltre, come è stato anticipato all’inizio di questo articolo, la nicotina è particolarmente pericolosa perché in grado di causare dipendenza esattamente come gli oppiacei. La sigaretta elettronica, d’altro canto, contiene solo vapore aromatizzato e, nel caso in cui si volesse aggiungere della nicotina all’interno dell’e-liquid, è comunque possibile regolare la sua concentrazione.

Tra gli altri aspetti negativi della sigaretta tradizionale ci sono da considerare i costi e l’inquinamento ambientale. Infatti, un fumatore incallito tende ad affrontare una spesa molto maggiore rispetto a una persona che svapa frequentemente perché, nella maggior parte dei casi, le sigarette elettroniche non sono usa e getta e quindi possono essere utilizzate più a lungo.

Ciò fa sì che queste ultime siano anche meno inquinanti rispetto alle tradizionali sigarette al tabacco: basti pensare che un singolo mozzicone è in grado di inquinare fino a 1.000 litri di acqua e impiega un anno per dissolversi completamente!

Le sigarette elettroniche, d’altro canto, sono più eco-friendly sia per le sostanze emesse (ossia vapore aromatizzato), sia perché possono essere utilizzate per periodi più lunghi, creando meno rifiuti da smaltire nel tempo.

Sigarette elettroniche: quali sono i modelli scelti dai vaper?

Il mercato delle sigarette elettroniche è abbastanza variegato e offre una vasta scelta per tutti, dai principianti fino ai più esperti. In linea generale, possiamo riassumere le tipologie in tre modelli diversi:

  1. cigalike;
  2. box mod;
  3. pod mod.

Le cigalike sono delle sigarette elettroniche dalla forma affusolata e, generalmente, usa e getta; non hanno bisogno di un pulsante per accendersi perché si attivano nel momento in cui si inizia a inalare il vapore.

Per tutti questi motivi, sono le più consigliate per gli svapatori alle prime armi, specie se si sono avvicinati al mondo del vaping per smettere di fumare. La ragione? Proprio come suggerisce il nome, le cigalike richiamano le sigarette elettroniche.

Al secondo posto ci sono i box mod, più adatti per i vaper esperti. Oltre alla comodità nell’uso, questo modello è uno dei prediletti dai suoi consumatori per due ragioni principali:

  1. è possibile personalizzarlo nel design e nella forma;
  2. si possono creare liquidi elettronici per rendere unica l’esperienza di vaping.

Per finire, i pod mod sono considerati una via di mezzo tra i due modelli precedenti, sono dotati di cartucce o cartomizzatori precaricati e hanno un design che si adatta perfettamente alla forma della mano.

Conclusioni

In questo articolo si è cercato di capire quali fossero i vantaggi della sigaretta elettronica rispetto a quella tradizionale. In primo luogo, abbiamo visto come il vaping possa contribuire a far smettere di fumare e di come il sistema sanitario inglese  incoraggi i fumatori a utilizzare le sigarette elettroniche. Infine, abbiamo visto quali sono le principali differenze tra l’una e l’altra sigaretta e i modelli di e-cig in commercio.

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Redazione

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