Valle Caudina: chi doveva garantire la sicurezza dell’area dell’incendio ?

Il primo cittadino di Montesarchio chiede charezza

Redazione
Valle Caudina: chi doveva garantire la sicurezza dell’area dell’incendio ?

Valle Caudina: chi doveva garantire la sicurezza dell’area dell’incendio ? Quello che è accaduto ad Airola riguarda tutta la Valle Caudina. E’ quanto scrive l’avvocato Carmelo Sandomenico, sindaco di Montesarchio.

La nube non conosce confini comunali e quando sono in gioco l’ambiente e la salute dei cittadini nessun Sindaco può considerarsi estraneo.

C’è però una questione sulla quale credo sia necessario fare immediatamente chiarezza.

Se, come risulta dalle informazioni disponibili, l’area interessata dall’incendio era già sottoposta a sequestro giudiziario, chi ne aveva la custodia? Chi doveva garantirne la messa in sicurezza?

Chi doveva provvedere alla rimozione dei rifiuti? Da quanto tempo quei materiali erano lì? E soprattutto: perché erano ancora lì?

Le istituzioni competenti conoscevano la situazione?

Erano state impartite prescrizioni?

Qualcuno aveva segnalato il pericolo rappresentato dalla permanenza di quella enorme quantità di materiale?

Sono domande semplici alle quali, dopo quello che è successo, la Valle Caudina ha diritto di avere risposte.

Per questo ritengo che i Sindaci dei Comuni interessati debbano muoversi insieme.

Dobbiamo acquisire tutti gli atti, verificare cosa sia accaduto e valutare la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate eventuali responsabilità e omissioni.

E se dalle indagini dovessero emergere reati e un danno ambientale per i nostri territori, ritengo che i Comuni interessati debbano valutare anche la costituzione di parte civile.

Non si tratta di cercare oggi un colpevole. Si tratta di pretendere la verità.

Perché un’area sequestrata non può trasformarsi in un luogo dimenticato fino al giorno in cui accade un disastro.

Prima viene la salute dei cittadini. Poi vengono le responsabilità. E su entrambe pretendiamo chiarezz, conclude il primo cittadino Sandomenico.