Valle Caudina: il re è nudo, la denuncia di Mario Tirino su trasporti e sanità
Il docente universitario inchioda la regione alle sua responsabilità
Valle Caudina: il re è nudo, la denuncia di Mario Tirino su trasporti e sanità. Ci voleva un intellettuale, rigoroso ed onesto,e per squarciare il velo di ipocrisia e gridare al mondo che il re è nudo.
Il re è nudo perchè chiudere una linea ferroviaria per sette anni vuol dire condannare a morte un territorio. Puoi raccontare la sua bellezza al mondo, lo puoi decantare dal punto di vista artistico e paesaggistico.
Puoi lodare l’operosità dei suoi abitanti,lo stile di vita la bontà dei suoi prodotti, ma se non puoi raggiungerlo che senso ha? E che senso ha narrare un’amenità quando chi ci vive ha serie difficoltà ad essere curato ed anche a raggiungere un ospedale in caso di malore?
Che senso ha giocare alle roulette russa perchè devi pregare di poter contare su un medico a bordo di un’ambulanza quando hai un problema al cuore o in caso di un grave incidente stradale?
Senza contare che quel piccolo,mondo antico che vorresti far conoscere diventa sempre meno abitato per la cronica mancanza di lavoro e di qualsiasi prospettiva per i giovani.
Tutte criticità che tutti conosciamo è che il professore Mario Tirino, docente associato presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno ed anche fondatore e direttore scientifico del Dics Lab, ossia, Digital Cultures anche Sports Research Laboratory, ha snocciolato senza peli sulla lingua davanti alla vice presidente della commissione cultura del consiglio regionale della Campania, Francesca Amirante e del sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano.
Tirino ha partecipato al talk su Il rurale come posizione. Arte, istituzioni, territori che si è svolto nella bella cornice del giardino del palazzo ducale di San Martino Valle Caudina nell’ambito di Liminaria MMXXVI – Hauntologica.
Si tratta del festival di arte contemporanea fondato e diretto da Leandro Pisano. Il docente universitario ha voluto inchiodare la regione Campania alle proprie responsabilità, sottolineando che anche i sindaci hanno avuto un atteggiamento passivo sull’intera questione della linea ferroviaria Benevento- Cancello, via Valle Caudina.
Una responsabilità che, però, richiama la responsabilità anche di noi cittadini. Tranne pochi volenterosi, la maggior parte di noi ha preferito indignarsi sui social non capendo che ogni giorno di chiusura della linea ferroviaria vuol dire rubare il futuro ai nostri figli ed ai nostri nipoti.
Mario Tirino che lo ha spiegato a chiare lettere e non abbiamo più nessuna giustificazione. Il re è nudo e nessuno di noi lo ha voluto vedere.