Valle Caudina: il rogo è ancora in corso bisogna sospendere i fuoci d’artificio
Pubbliichiamo con piacere una richiesa specifica presentata al protocollo del comune di Airola da una nostra lettrice
Valle Caudina: il rogo è ancora in corso bisogna sospendere i fuoci d’artificio . Al Sindaco del Comune di Airola (PEC: sindaco@comune.airola.bn.it protocolloairola@pec.comune.airola.bn.it airola@pec.cstsannio.it
e p.c. : Ai Sindaci dei Comuni limitrofi di Moiano comunedimoiano@pec.it Bucciano protocollo.bucciano@asmepec.it Paolisi affarigenerali.paolisi@asmepec.it Arpaia comune.arpaia@asmepec.it Montesarchio protocollo@pec.comune.montesarchio.bn.it Al Comando di Polizia Locale di Airola poliziamunicipale@comune.airola.bn.it Alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Benevento protocollo.prefbn@pec.interno.it Alla Questura di Benevento- divisione Polizia Amministrativa e sociale dipps113.00F0@pecps.poliziadistato.it
LA SOTTOOSCRITTA:
Rosa Bove
PREMESSO CHE:
È attualmente in corso e non ancora domato un grave incendio presso Airola, che sta coinvolgendo ingenti quantitativi di rifiuti soprattutto plastici, con continua emissione di fumi e dispersione di residui nell’aria;Nella medesima area e nei territori dei Comuni contermini si continuano a registrare esplosioni, botti e accensioni di fuochi d’artificio ad opera di privati;
La presenza di un rogo attivo comporta un elevatissimo rischio che le faville e i materiali pirotecnici esplosi inneschino ulteriori focolai d’incendio, aggravando la già drammatica situazione di emergenza e ostacolando le operazioni di spegnimento e soccorso dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile;
Le emissioni pirotecniche peggiorano ulteriormente la salubrità dell’aria, già gravemente compromessa dai fumi tossici sprigionati dal rogo;
RICHIAMATI:
L’art. 54 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), che attribuisce al Sindaco il potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana;L’art. 703 del Codice Penale (Accensioni ed esplosioni pericolose);Il principio di precauzione e di tutela della salute pubblica (art. 32 Cost.);
TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOOSCRITTA CHIEDE CON URGENZA:
L’adozione ad horas di un’ordinanza contingibile e urgente che disponga il divieto assoluto di accensione di fuochi d’artificio, petardi, botti, lanterne volanti e qualsiasi materiale pirotecnico su tutto il territorio comunale e nelle zone di confine con i Comuni limitrofi, sia per tutta la durata dell’emergenza sia per la successiva fase di monitoraggio e bonifica, estendendo il divieto fino al completo ripristino della salubrita, dell’aria e della sicurezza ambientale;
Il coordinamento con i Comuni contermini (in indirizzo per conoscenza) affinché adottino analoghi provvedimenti di divieto a tutela dell’area vasta interessata dalla nube e dal rischio incendi;L’invio immediato di pattuglie della Polizia Locale e il raccordo con le Forze dell’Ordine per sanzionare severamente ogni condotta di accensione pirotecnica in atto che possa mettere a rischio la sicurezza pubblica.
Si resta in attesa di un tempestivo riscontro.