Valle Caudina: il voto dei giovani, la sorpresa delle elezioni del 4 marzo

Redazione
Valle Caudina: il voto dei giovani, la sorpresa delle elezioni del 4 marzo

Valle Caudina. “È difficile entrare nella casa della gente e chiedere il voto per qualcuno sempre più lontano da noi. A questo devi aggiungere l’ondata populista che ci sta investendo. Sono stato a due incontri elettorali, uno ad Avellino e l’altro a Benevento con platee identiche, formate solo da addetti ai lavori, entusiasmo zero”.
È un politico caudino di lungo corso quello che si sfoga con il nostro giornale. Uno di quelli che ha affrontato mille battaglie elettorali. La sua analisi viene dal campo di battaglia ed è molto pessimista.
“Penso che tanta gente non andrà a votare, ci dice. E sfido chiunque ad azzardare qualcosa sul voto dei giovani. Saranno loro la grande sorpresa di questo 2018. Dare uno sguardo alla gente che partecipa agli incontri di ogni partito. I ragazzi sono pochissimi. Qualcosa è successo, c’è una rottura totale con la politica tradizionale”.
Altro elemento che il nostro amico ci invita ad analizzare è la completa assenza dall’agone della politica locale.
“Basta guardare ai comuni della Valle Caudina,ci dice,per renderci conto di ciò che sta avvenendo. Sono pochissimi sindaci, assessori e consiglieri impegnati per chiedere voti. Gli altri partecipano agli incontri,ma poi non fanno neanche una telefonata per sollecitare il voto dei cittadini. Sono gli amministratori più degli altri che annusano l’aria che tira. Infine, conclude, sottolineo che manca quella “sorta” di indotto economico che si creava ad ogni edizione. Il candidato o il partito metteva in conto che in ogni paese si doveva spendere qualcosa per manifesti, fac-simili ed anche per gli incontri. Basta guardare gli spazi riservati alle affissioni per renderci conto che anche questo modus operandi è tramontato. Credono che con i social possono sopperire a quel rapporto che era alla base di ogni campagna elettorale. Sono certo che il 5 marzo ne vedremo delle belle”.