Valle Caudina: odissea senza fine per il ragazzino con la distrofia muscolare di Duchenne

Redazione
Valle Caudina: odissea senza fine per il ragazzino con la distrofia muscolare di Duchenne
Valle Caudina: odissea senza fine per il ragazzino con la distrofia muscolare di Duchenne

Valle Caudina: odissea senza fine per il ragazzino con la distrofia muscolare di Duchenne. Questo giornale da sempre è dalla parte dei più deboli, di coloro che subiscono torti ed ingiustizie. In modo particolare, cerchiamo di difendere i diritti delle persone che sono disarmate davanti al Moloch della burocrazia, insensibile alla sofferenza.

Malattie incurabili

Così, nostro malgrado, spesso dobbiamo occuparci e denunciare storie di persone che vengono schiacciate da cavilli, ritardi ed omissioni.Da tempo, ad esempio, ci occupiamo di un ragazzino di appena sedici anni che soffre di una malattia incurabile. Si tratta della distrofia muscolare di Duchenne. A causa di questa patologia, il ragazzino ha bisogno della fisioterapia.

Ebbene, da più di un mese, la fisioterapia è stata interrotta. A seguito di un nostro articolo, una persona di cuore di Montesarchio che non ha voluto  neanche che pubblicassimo il suo nome si occupa lui gratuitamente tre volte la settimana di questo.

Nell’attesa che il centro accreditato con l’Asl potesse tornare a fare semplicemente il proprio dovere. Da sottolineare che al distretto di Montesarchio, il dottor Walter Vagli, prende a cuore queste storie e cerca di sbrigare le pratiche il più velocemente possibile.

Dopo più di un mese, il centro si è degnato di trovare qualcuno che potesse praticare la fisioterapia. Ma, questo ad un orario impossibile per la vita del ragazzo che segue le lezioni scolastiche in dad.

Alle rimostranze dei genitori non c’è stato nulla da fare e loro, veramente stanchi, hanno deciso di ritirare la pratica e domani si rivolgeranno ad un altro centro.

Noi ci auguriamo che termini l’odissea e che, finalmente, a questo ragazzino vengano praticate le cure di cui ha bisogno senza dover, ogni volta. trovare uno scoglio sul proprio cammino.

Sappiamo che lui e la sua famiglia fanno mille sacrifici e sarebbe ora che incontrassero sulla loro strada persone come il fisioterapista di Montesarchio.