Valle Caudina: onore e rispetto per i vigili del fuoco che stanno operando ad Airola

Nessuno si può permettere di insultare queste splendide persone

Redazione
Valle Caudina: onore e rispetto per i vigili del fuoco che stanno operando ad Airola

Valle Caudina: onore e rispetto per i vigili del fuoco che stanno operando ad Airola. Il caldo ci sfinisce. Questa estate è  lunghissima e mai così torrida. E proprio verso la fine, in Valle Caudina dobbiamo restare tappati in casa per contrastare la stramaledetta nube tossica che si è sprigionata a causa del rogo del sito di via Carracciano ad Airola.

Commentando questa vicenda, in un mio editoriale avevo sostenuto che le uniche persone da ringraziare, ma ringraziare veramente, in questa storia, sono i vigili del fuoco.

Da lunedì pomeriggio, i caschi rossi stanno combattendo contro quel fuoco assassino e quei fumi killer.  Detto così sembra facile. Immaginate cosa voglia dire contrastare quelle fiamme alte quante un palazzo, bardati in tute ignifughe, caschi, mascherine, guanti, stivaloni e chi sa cosa altro,

Avanzare un centimetro alla volta per conquistare un poco di terreno. Centimetro dopo centimetro per domare quella belva, scatenata da altre belve a due zampe.

Noi soffriamo il caldo? E loro?  I vigili del fuoco che stanno operando ad Airola lavorano in queste condizioni per ore, ore e ore. I turni sono interminabili e massacranti. Certo, molti diranno, vengono pagati per quel lavoro. Ma quanto dovrebbero guadagnare per quello che fanno?

Nessuno stipendio è veramente adeguato per quello che stanno facendo e per quello che fanno, ogni giorno, ogni ora. I vigili del fuoco rappresentano l’Italia migliore, quella generosa e senza macchie. Gente perbene, eroi che mettono il loro corpo, la loro vita, il loro cuore come scudo per proteggere tutti noi.

Chi scrive li ha visti all’opera tantissime volte. Li ha visti sempre mettere in gioco la loro vita per preservare la nostra sicurezza. Davanti a persone come queste bisogna solo togliersi il cappello. Eppure, nonostante questo, persone che non fanno altro che spargere, celandosi dietro lo schermo di un computer, infamie ed insulti, non hanno lesinato di scrivere oscenità contro queste persone.

Oscenità e meschinità a cui ha risposto sul suo profilo facebook la signora Armida Menichini che è la moglie del caposquadra dei caschi rossi Vito Limone, Ci piace riproporre le fiere parole di questa signora anche per ringraziare da parte nostra queste splendide persone.

Ecco cosa scrive la signora Menichini: “Da lunedì 31 agosto sui social si è detto di tutto di più sull’incendio di Airola , ma leggere che i vigili del fuoco non hanno fatto di tutto e di più per spegnere, da moglie di un vigile che è uscito di casa lunedì mattina e si è ritirato solo ieri sera per poi riuscire stamattina , stanco ma soprattutto incazzato nero per quello che ha visto bruciare ben sapendo cosa significa per la salute dei propri figli , mi fa veramente male .

Qualcuno li ha definiti banda di brancaleone , qualcuno ha insinuato che stanno aspettando che bruci tutto per eliminare ogni prova , ma vi rendete conto di cosa dite , azionate il cervello prima di scrivere .

Sul posto sono state impegnate ben 5 squadre , che a loro volta sono state sostituite nei loro turni ordinari nelle loro caserme perché comunque il servizio deve essere garantito ovunque 24 ore su 24 , non vi permettete più di parlare sull’operato dei vigili se non sapete cosa significa e non avete competenze in merito.

P.V.