Valle Caudina: l’eterno scaricabarile delle istituzioni anche sul rogo di Airola

Tutti i provvedimenti sono colpevolmente tardivi

Redazione
Valle Caudina: l’eterno scaricabarile delle istituzioni anche sul rogo di Airola

Valle Caudina: l’eterno scaricabarile delle istituzioni anche sul rogo di Airola. Dal generale Francesco Bianco riceviamo e pubblichiamo questa amara e puntuale riflessione sul rogo di Airola.

Caro Direttore, il terribile rogo del sito di stoccaggio rifiuti di Airola, con l’enorme nube nera altamente tossica che ha coinvolto tutti i paesi della Valle, ha di fatto sprigionato tutta la sua forza di avvelenamento da diossina ed altri gas tossici.

Confortante e’ l’ultimo rilevamento dell’Arpac, ma i veleni sparsi hanno già procurato danni, oggi invisibili , sull’uomo e sul suolo. Una vera tragedia, insomma, che travalica i confini della famosa “ terra dei fuochi” nelle province di Napoli e Caserta.

Devo rimarcare come anche nella nostra Valle si siano levate indignate proteste di vari rappresentanti delle Istituzioni, locali e nazionali, con interrogazioni parlamentari e quant’altro possa essere “utile” alla collettività.

Gli interventi “ postumi” mi sanno tanto ammantati di ipocrisia e mi portano a mente quella bella scenetta del compianto Massimo Troisi che riprendeva l’alloraCapo dello Stato Pertini, che in visita alla Valle del Belice dove anni prima c’era stato un terribile terremoto , ma nessuna ricostruzione era ancora iniziata, punto’ l’indice attraverso la ripresa televisiva, tuonando :” chi è stato” ancora così indifferente?

Troisi che sentiva su di sé , attraverso il monitor, l’indice, disse: “ Presidente, non sono stato io”! Riferito ad oggi, anche per migliaia di altri accadimenti delittuosi, sembra che la colpa sia sempre …dell’anonimo cittadino!