Valle Caudina: domani pomeriggio il presidente Fico sarà ad Airola. Domani pomeriggio alle ore 16.00 il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sarà ad Airola per verificare personalmente la situazione legata al grave incendio che da tre giorni interessa l’area industriale della Valle Caudina e le cui conseguenze stanno interessando un territorio molto più ampio, fino a coinvolgere parte del Sannio e la città di Benevento.
Lo comunica il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro), che in queste ore ha avuto interlocuzioni costanti con il governatore e con gli assessori regionali Claudia Pecoraro, con delega all’Ambiente, Fiorella Zabatta, delegata alla Protezione Civile, e Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura.
“Era doveroso far sentire forte la presenza della Regione Campania – spiega Mastella – e dimostrare concretamente la vicinanza delle istituzioni alle popolazioni che stanno vivendo questa situazione.
Da qui la decisione del presidente Fico di venire personalmente ad Airola, verificare quanto sta accadendo e incontrare gli organismi impegnati nella gestione dell’emergenza”.
Al sopralluogo con il presidente sono invitati tutti i sindaci dei comuni interessati dal rogo, le forze dell’ordine e i Vigili del Fuoco.
“Non è il momento delle dichiarazioni di circostanza, ma delle risposte – sottolinea Pellegrino Mastella -. La situazione è grave e probabilmente non è stata percepita fino in fondo.
Sono tre giorni che l’incendio non viene definitivamente domato, la nube continua a essere presente e migliaia di persone sono preoccupate per l’aria che stanno respirando, soprattutto per i bambini, gli anziani e le persone più fragili”.
“Le misurazioni dell’Arpac sono fondamentali, ma i cittadini vogliono capire cosa quei dati significhino concretamente: l’aria è respirabile? Quali precauzioni bisogna adottare?
Ci sono conseguenze per le colture, per l’acqua, per la potabilità? Servono risposte comprensibili e indicazioni precise. E proprio per questo sarà importante anche il coinvolgimento dell’assessorato all’Agricoltura, per verificare eventuali conseguenze sui terreni, sulle produzioni e sulla filiera agroalimentare”.
“Il dato di Airola, da solo, non è sufficiente e va necessariamente contestualizzato con quello degli altri punti di rilevazione. Bisogna individuare tutte le aree interessate e capire non soltanto gli effetti immediati del rogo, ma anche le eventuali conseguenze nel medio e lungo periodo sull’ambiente, sulla salute e sulla catena alimentare”.
“E dobbiamo sapere con certezza che cosa sia realmente bruciato, compresa l’eventuale presenza di materiali particolarmente pericolosi, a partire dall’amianto. Non basta sapere cosa c’è nell’aria oggi: bisogna capire quali sostanze possono essere state liberate, dove possono essersi depositate e quali controlli dovranno essere effettuati anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”.
Mastella pone poi un’altra questione: “Dopo tre giorni dobbiamo chiederci perché l’incendio non sia ancora spento definitivamente. I Vigili del Fuoco stanno compiendo uno sforzo enorme e vanno ringraziati, ma se le forze sono allo stremo e anche l’impiego dei Canadair non è stato sufficiente, bisogna rafforzare il dispositivo, aumentare i mezzi e fare tutto il necessario per spegnere il rogo nel più breve tempo possibile”.
“Qui non è coinvolta soltanto Airola – conclude il consigliere regionale – . È interessata la Valle Caudina, una parte del Sannio e anche la città di Benevento per un comprensorio che supera le 150mila persone.
I cittadini sono preoccupati e, comprensibilmente, anche arrabbiati. Vogliono sapere cosa stanno respirando, cosa sta accadendo ai loro terreni e all’ambiente che li circonda e come proteggere le proprie famiglie. A queste domande bisogna dare risposte chiare e rapide”.
“Poi, una volta superata l’emergenza, sarà necessario accertare anche le responsabilità. Bisognerà capire perché quei rifiuti siano rimasti lì per tutti questi anni, perché non siano stati rimossi e smaltiti e se chi aveva il compito di vigilare abbia fatto tutto ciò che era necessario. Ora però bisogna intervenire e bisogna farlo presto. Meno parole, più azioni concrete”.