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Carlo Calenda insulta Mastella: “Sei un sensale!”

di redazione
1 mese fa
17 Gennaio 2021

Carlo Calenda insulta Mastella: “Sei un sensale!”. Clemente Mastella, sindaco di Benevento, attacca Carlo Calenda a Mezz’ora in più. E l’onorevole Calenda telefona in trasmissione a Lucia Annunziata definendolo un sensale.

“Spero per i romani che Calenda non diventi sindaco di Roma. Calenda è un burinotto, pariolino e figlio di papà. Non sono io che offendo lui ma è lui che ha offeso me”, dice Mastella, tornando sulla celeberrima telefonata fatta al leader di Azione.

Carlo Calenda, ieri, ha reso noto di aver ricevuto una telefonata dal ceppalonese Clemente Mastella con un ‘sondaggio’ per capire la posizione del candidato sindaco di Roma nei confronti del governo Conte.

“Io conosco Calenda da 20-30 anni – dice Mastella riferendosi alla telefonata, rivelata dallo stesso leader di Azione-. Era lui che mi mandava le segnalazioni quando era consulente del Cis di Nola.

Voti per Renzi?

Nella mia telefonata non gli ho detto di votare per il governo, gli ho chiesto che avrebbe fatto: gli ho chiesto ‘voti per Renzi?’ e lui mi ha risposto: ‘Sono contro Renzi, sono contro il Pd, che deve venire su di me a Roma’.

Allora le telefonata è finita lì”. “Non c’è altro se non cose filtrate in maniera spudorata. Calenda è un po’ burinotto, pariolino, figlio di papà. Non sono io che ho offeso lui ma lui che ha offeso me’, aggiunge il sindaco di Benevento.

L’onorevole Calenda telefona in diretta, ma Mastella non ha intenzione di dare vita ad un confronto diretto: “Per il dato morale che ha messo in piedi, non ho nessuna voglia di parlare con lui”, dice Mastella chiudendo il proprio intervento.

“So che Mastella ha fatto una serie di insulti. Ho solo riportato il fatto che un signore a me sconosciuto mi ha telefonato per dirmi che se avessi fatto votare per il governo Conte, il Pd mi avrebbe appoggiato come sindaco di Roma.

E’ chiaro che si trattava di un sensale, di una persona che cercava voti a nome di altri”, dice Carlo Calenda in collegamento telefonico con Annunziata. “Trovo questa pratica indegna e l’ho liquidato.

Penso fosse giusto che il governo, il Pd e i cittadini sapessero che un figuro del genere si aggira dicendo queste cose. Io ho solo detto quello che è avvenuto, mi piacerebbe sentire dal Pd e dal governo se era incaricato di fare questo tipo di promesse. Io personalmente non lo credo”, aggiunge.

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