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Cervinara: Castello un sentimento da valorizzare

Cervinara: Castello un sentimento da valorizzare

Cervinara: Castello un sentimento da valorizzare. Castello è un sentimento. Una forza che ti esplode dentro e tu non sai spiegarti il perché. Castello è Cervinara. La Cervinara che sale verso l’alto sino a perdersi nei castagneti. La Cervinara che tra i monti ritrova la sua storia e si proietta verso il futuro.

I resti del castello vegliano sui vicoli e sembrano ancora proteggere gli abitanti come tredici secoli fa. Quando spira il vento, il Mastio sa raccontare ancore  fiabe e leggende a chi sa e vuole ascoltare. Quei vicoli il 28,29 ed il 30 ottobre ospiteranno migliaia e migliaia di visitatori per la 41esima sagra della castagna.

Dopo due anni di pandemia, torna la manifestazione che raggiunge la 41esima edizioni. La jonna del Partenio protagonista assoluta e cucinata in mille modi. Tante altre bontà e poi quell’intrico di vicoli e di stradine, tutte da scoprire e da riscoprire.

La sagra è importantissima, per farla riuscire al meglio bisogna lavorare sodo e farlo per diverso tempo. Eppure pensare che Castello debba vivere solo tre giorni l’anno è un peccato, uno spreco che Cervinara e la Valle Caudina non possono più permettersi.

Tante iniziative fatte da giovani, rispetto al passato, ora si trovano nel borgo. Locande, bed and breakfast, pasticcerie, birrifici, tap room e ristoranti gourmet. Ottime iniziative perché vedono impegnati giovani del posto che hanno deciso di mettere a disposizioni il loro sapere per quel pezzo di terra che sale verso il cielo.

Sembra tanto, eppure non basta, non è sufficiente. Una volta per tutte Cervinara deve capire che è necessario fare sistema con Castello. Partire da Castello per scoprire altri luoghi, per un territorio montano che offre uno spettacolo unico e che si trova pure a due passi da centri abitati superaffollati come la città metropolitana di Napoli.

Saranno tre giorni bellissimi, quelli della sagra. Arriverà gente da tutta la Campania e resteranno incantanti per l’ospitalità, E dopo quei tre giorni? Ancora una volta calerà il silenzio e si spegneranno le luci in attesa del prossimo anno.

Tornare a discutere

Poi, questo non a latere, bisognerebbe pensare anche al rapporto tra  coloro che coltivano e raccolgono castagne. La jonna del Partenio ha bisogno di essere valorizzata e non sfruttata. Magari dal 31 ottobre bisognerà davvero mettere al centro della discussione queste tematiche. Castello è un sentimento.

                                                                                                                                                                                                                                                         Peppino Vaccariello

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