Cervinara: chiarimenti sulla definizione agevolata delle entrate comunali

Chiarimenti richiesti dai cittadini

Redazione
Cervinara: chiarimenti sulla definizione agevolata delle entrate comunali

Cervinara: chiarimenti sulla definizione agevolata delle entrate comunali. Per cercare di rendere più semplice la lettura del Regolamento sulla Definizione Agevolata delle Entrate Comunali, abbiamo preparato alcune FAQ partendo da casi concreti che possono aiutare i cittadini a capire meglio la propria situazione. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del consigliere delegato ai rifiuti Giuseppe Mario Casale.

In questo primo approfondimento ci soffermiamo su tre delle diverse fattispecie previste dal Regolamento: Parte I, Parte IV e Parte V.

È bene precisare, quindi, che il Regolamento prevede anche altre fattispecie di definizione agevolata, che non sono oggetto di questo approfondimento.

PARTE I

Riguarda i debiti già nella fase della riscossione coattiva che presentano i requisiti previsti dal Regolamento. Possono rientrare anche determinate posizioni per le quali è già in corso una dilazione concessa dal Concessionario.

Fino a 36 rate bimestrali.

PARTE IV

Riguarda una situazione diversa dalla normale dilazione concessa dal Concessionario. Si riferisce alle rate successive alla prima non pagate o pagate in misura insufficiente, derivanti dalle specifiche procedure indicate dall’art. 17, come l’accertamento con adesione, l’acquiescenza e le altre fattispecie previste.

Fino a 20 rate.

PARTE V

Riguarda gli omessi o carenti versamenti e le omesse o infedeli dichiarazioni relative alle annualità 2021-2025, nei casi previsti dal Regolamento.

Si paga il tributo dovuto senza sanzioni e interessi.

Per importi superiori a €1.000 è possibile arrivare fino a 12 rate mensili.

Per la Parte V va ricordato che sono esclusi gli importi già oggetto di accertamento esecutivo notificato entro il 1° gennaio 2026, anche se non definitivo.

La cosa più importante da capire è che non basta sapere di quale tributo si tratta. Due cittadini possono avere entrambi un debito IMU o TARI, ma rientrare in due parti diverse del Regolamento. Bisogna verificare in quale fase si trova il debito e, se esiste già una rateizzazione, da quale atto o procedura deriva.

Nelle slide abbiamo cercato di spiegare queste differenze attraverso esempi semplici, indicando anche il numero delle rate e le principali scadenze previste.

Scorri le slide per conoscere i casi più frequenti.

Ogni posizione, naturalmente, dovrà essere verificata singolarmente presso gli uffici competenti conclude Il Consigliere delegato ai Tributi Giuseppe Mario Casale