Favorire umanità al tempo del Coronavirus

Il Caudino
Favorire umanità al tempo del Coronavirus
Maestra salva la vita ad un bimbo di sei anni che stava soffocando

Riceviamo e pubblichiamo una nota della dirigente scolastica, Alessandra Moscatiello.

“Corse voce che qualcuno andava «ongendo i cadenacci e ferri delle porte delle case», si ode nei giorni dell’incertezza, segnati dalla paura della “piaga” del nostro tempo.

Fanno spavento molto più del contagio le illazioni, le ossessioni umane e la credenza della peste provocata intenzionalmente dagli “untori”.

La paura è virale, aleggia ben oltre la “zona rossa”, viaggia velocemente attraverso i social e divide intelletto e anima; è “un morbo che rende ciechi e feroci gli abitanti della città”.

In questo “dramma collettivo della paura verso il prossimo”, emerge con forza la necessità di donare ai futuri cittadini della “Glocalità”, per dirla alla McLuhan, l’opportunità di costruirsi un quadro di riferimento solido dal punto di vista etico, valoriale e sociale mediante esperienze educative di cittadinanza attiva, responsabile e solidale.

E’ compito della Scuola, della famiglia e dell’intera comunità favorire nei ragazzi la formazione di valori quali la solidarietà e l’umana comprensione.

Giovanni Paolo II scrive che la “Solidarietà non è sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone, vicine o lontane. Al contrario, è la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune, ossia per il bene di tutti e di ciascuno perché tutti siano veramente responsabili di tutti”.

Lo scaffolding emotivo dei nostri giovani è la trama su cui tessere il progetto di vita di ciascuno; esso risente delle discordanti modalità comunicative e dell’informazione, si annebbia di atteggiamenti confusivi e produce sollecitazioni stereotipate ed ansiose vissute a partire dalla famiglia.

Spettatrice, in questo triste scenario, di un dilagare dell’individualismo che per definizione antropologica spinge la persona ad uno stato di isolamento e la rende libera di auto-esaltarsi, vivo la sconfitta di un Unico Meraviglioso Popolo diviso dal “virus dell’idiozia”.

In tale clima di “preoccupazione cosmica” siamo chiamati a rispondere alla domanda di senso delle nuove generazioni mediante azioni concrete che rendano i giovani costruttori attivi della gratuità, della relazione d’aiuto e della condivisione, contro ogni forma di divisione sociale e territoriale, contro una paura irrazionale che non può e non deve diventare intolleranza.

Riconoscere queste priorità nei diversi contesti di formazione è il primo passo per costruire nuove alleanze e per promuovere la negoziazione degli intenti, volti alla costruzione di una società che si definisca tale.

Orgogliosamente Dirigente Scolastica nella meravigliosa Lombardia.
Orgogliosamente Dirigente Scolastica nella meravigliosa e unica Italia

Alessandra Moscatiello