La marcia contro la violenza è solo un punto di partenza

Redazione
La marcia contro la violenza è solo un punto di partenza
La marcia contro la violenza è solo un punto di partenza

La marcia contro la violenza è solo un punto di partenza. Non è un arrivo. E’ un punto di partenza. L a marcia silenziosa è partita da via Roma per arrivare sino a Joffredo, nello slargo della chiesa di San Nicola Vescovo.Circa seicento persone hanno sentito il dovere di partecipare ed hanno accolto l’invito delle associazioni di Cervinara e a San Martino Valle Caudina, a seguito dei gravi fatti dell’undici e del diciannove febbraio.

Ferimento e omicidio

Un ferimento ed un omicidio in pieno giorno non possono essere per nulla sottovalutati. E così è stato. Non lo hanno fatto le forze dell’ordine e gli organi inquirenti. Non lo hanno fatto le istituzioni, non lo hanno fatto le associazioni e lo stesso vale per i cittadini.

Seicento persone rappresentano un numero importante, un qualcosa di solido per costruire e combattere contro le mille insidie che tutt’ora persistono. Una marcia non risolve certo i problemi che si sono accumulati in anni ed anni di lassismo.

Una marcia, come la marcia silenziosa di questa sera, può, però, far riscoprire il senso di comunità e soprattutto quello di legalità. Una comunità è fatta da donne e uomini, anziani e bambini. Alcuni di questi incarnano le istituzioni, altri si impegnano nelle associazioni tutti sono chiamati al rispetto della legge.

Ed allora, la rivoluzione può iniziare da piccoli e significativi gesti, come quello del rispetto delle regole. Se tutti torniamo a rispettare la legge, la smettiamo di pensare di essere più furbi degli altri, chi non lo fa si sentirà in minoranza ed escluso.

Le buone pratiche

Quando le buone pratiche vengono emulate, le società migliorano senza accorgersene. Se, invece, la marcia di questa sera resta solo qualcosa a se stante, avulsa dal contesto dove viviamo, abbiamo perso tutti, istituzioni, associazioni e cittadini.

Soprattutto ha perso chi è stato ucciso in un sabato pomeriggio. Non dimentichiamo che un ragazzo di 40anni, Nicola Zeppetelli, è stato freddato davanti al suo circolo. La marcia è un grido silenzioso contro la violenza. Ma ora facciamoci sentire perché questa terra è la nostra terra e tocca a noi difenderla.