Rotondi: Cento profughi in arrivo

Redazione
Rotondi: Cento profughi in arrivo

Cento profughi saranno sistemati presso una struttura di Campizze di Rotondi. La notizia arriva da Avellino ed esplode, come una vera e propria bomba nell’ultima settimana di campagna elettorale. L’emergenza colpisce in pieno l’Irpinia, dove il prefetto Carlo Sessa dovrà gestire una situazione delicatissima sotto tutti i punti di vista.
Alla provincia di Avellino, sino a pochi giorni fa, erano destinati trecento profughi. A fronte, però, della nuova emergenza, la quota è destinata ad alzarsi in maniera davvero straordinaria, in quanto il numero sale a ben duemila. Bisogna tener presente che Sessa aveva estreme difficoltà a sistemare i trecento nei 118 comuni irpini, figuriamoci duemila. Dovrà assumere tutti i poteri che la legge gli concede per venire a capo di questa vera e propria emergenza.
La vicenda del piccolo centro caudino è ancora più delicata. Bisogna tener presente che stiamo parlando di un comune di meno di tremila persone. Non solo, in località Campizze, vivono circa 400 persone ed il loro numero, da un giorno all’altro, aumenterà di ben cento unità. Proprio la questione dei profughi, infatti, è stato uno dei motivi che ha portato allo scioglimento anticipato del consiglio comunale lo scorso mese di febbraio.
L’ex sindaco, Antonio Russo, invano, aveva cercato di spiegare che nulla, a parte vigilare, il comune poteva fare, rispetto ad una iniziativa di un privato che aveva deciso di trasformare il suo albergo, che si trova in località Campizze, lungo la strada statale Appia, in un centro di accoglienza.
Proprio, grazie a questi poteri di vigilanza, l’ex primo cittadino ha chiuso il centro, in quanto mancava l’autorizzazione dei vigili del fuoco. La commissaria prefettizia, quindi, in caso di parere favorevole da parte dei caschi rossi, dovrà revocare l’ordinanza Russo. Ma, per quello che sta avvenendo, dovrebbe essere solo questione di ore. La situazione è talmente preoccupante che i due candidati a sindaco, lo stesso Russo e Giuseppe Mainolfi dovrebbero incontrarsi, nelle prossime ore, per stabilire una strategia comune. Una emergenza del genere non può essere materia di campagna elettorale. Intanto, bisogna capire quello che farà la dottoressa Fedullo che reggerà il comune sino al prossimo sei di giugno.


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