Rotondi, in scena la Fiaba (im)perfetta

Il Caudino
Rotondi, in scena la Fiaba (im)perfetta

Rotondi. Conviene non prendere impegni per venerdì 14 luglio. Alle ore 20 e 30, nel piazzale della chiesa della Santissima Annunziata di Rotondi, la compagnia teatrale “Le ali” con il patrocinio del comune di Rotondi, presenta “Una fiaba (im)perfetta”.
Si tratta dell’ultimo lavoro di Elia Michele Coscia, che da qualche anno diletta gli spettatori con degli scritti molto belli e soprattutto incentrati su uno stile personale ma che segue la tradizione. “Quella di venerdì – ci ha detto l’autore che sarà anche in scena – è una commedia comica in vernacolo irpino. Racconta di un nipote che chiede (con ricatto) al nonno di raccontargli qualche fiaba che purtroppo, il nonno non conosce. Ma l’anziano vistosi costretto dovrà cedere. A questo punto si scateneranno situazioni abbastanza comiche e paradossali, visto che mentre lui racconta, o perlomeno così si sembra, i personaggi si palesano in scena con tutte le imperfezioni dei vaghi ricordi del nonno caratterizzati da repentine cadute di stile fino alla chiusura finale dove ritrovano la loro giusta dimensione. Come autore, ha detto ancora Elia Michele Coscia, ho scelto di usare il dialetto proprio per provare a riportare alla luce vocaboli e linguaggio che sono simbolo delle nostre radici. Si tratta di parole che rischiano di atrofizzarsi o, addirittura, di andare perse per sempre. Oramai noi adulti pretendiamo che si parli in corretto italiano senza affiancarlo a una conoscenza del dialetto”. E’ quanto mai vero quello che dice il commediografo. Addirittura chi parla in dialetto tende a parlare quello televisivo che viene fuori, ad esempio, da Gomorra. Senza contare che la ricerca della salvaguardia lessicale, soprattutto nei piccoli comuni, è un’opera davvero meritoria. Insomma venerdì 14 luglio, oltre che ad un bello spettacolo che strapperà tante risate, si potranno ritrovare idiomi antichi che saranno una scoperta per le giovani generazioni, mentre per tante persone adulte o anziane sarà come rivivere suoni che non possono andare perduti. E poi bisogna sempre incoraggiare la magia del teatro e tutti coloro che calcano un palcoscenico sacrificando tempo ad altro.