San Martino, minacciata di morte dalla camorra, solidarietà del sindaco e dell’amministrazione

Redazione
San Martino, minacciata di morte dalla camorra, solidarietà del sindaco e dell’amministrazione
San Martino, minacciata di morte dalla camorra, solidarietà del sindaco e dell'amministrazione

San Martino, minacciata di morte dalla camorra, solidarietà del sindaco e dell’amministrazione. Vive a San Martino Valle Caudina Maria Bertone, direttore di Cronache di Caserta e Cronache di Napoli. La giornalista è stata oggetto di un attacco da parte della camorra. Il direttore ha avuto una grande solidarietà e non poteva mancare quella del sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano e della sua amministrazione.

La solidarietà di San Martino

Piena, forte e convinta solidarietà alla giornalista Maria Bertone, nostra concittadina, scrive Pisano, per le minacce ricevute. L’Amministrazione comunale esprime tutta la sua solidarietà a Maria Bertone, nostra concittadina e direttore dei giornali “Cronache di Caserta” e “Cronache di Napoli” per le deliranti minacce ricevute.

L’episodio, unanimemente condannato e stigmatizzato, testimonia il coraggio e l’alto senso civico della giornalista e di tutta la sua redazione. La libertà di stampa non può essere limitata da minacce o pressioni.

Lo stato di salute di una nazione si misura anche da questo, dalla capacità, cioè, e dalla volontà di raccontare i fatti per come sono e senza alcuna paura.

L’esercizio del diritto/dovere si cronaca è uno dei punti fondamentali della nostra democrazia ed è tutelato dall’articolo 21 della Costituzione. Combattere la mafia, in tutte le sue declinazioni, è un dovere morale e civico innanzitutto; combatterla con le parole e con l’informazione diventa ogni giorno di più indispensabile e culturalmente necessario. Un buon numero di giornalisti italiani è sotto protezione, a motivo delle minacce mafiose, e il fenomeno sta diventando allarmane, soprattutto al Sud.

Continua emergenza

Siamo in una sorta di continua emergenza, conclude il primo cittadino,  per quanto riguarda la sicurezza, come dimostrano i fatti di cronaca accaduti di recente nella Valle Caudina. La risposta dei cittadini è stata sollecita e coraggiosa.

Bisogna insistere e continuare per implementare, soprattutto nei giovani, una cultura della legalità e della corretta libertà capace di farsi argine culturale ad episodi criminosi di questo genere.

Piena e totale solidarietà, allora, a Maria Bertone e alla sua redazione giornalistica nella consapevolezza che la professionalità ed il coraggio dimostrato, servano, oggi e nel futuro, a contribuire a diradare le nebbie fitte di una mentalità mafiosa che non aiuta lo sviluppo del Sud e dell’Italia intera.