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Valle Caudina: Costantino Ricci difende l’Unione dei comuni dagli attacchi delle Lega

di  Redazione  -  1 Dicembre 2019

Valle Caudina. Costantino Ricci, consigliere di minoranza a San Martino Valle Caudina e consigliere dell’assemblea dell’Unione dei Comuni della Città Caudina dei servizi risponde agli attacchi della Lega contro l’Unione. Ecco il suo intervento.

Da consigliere dell’unione dei comuni “Città Caudina”, iscritto al Partito Democratico, non posso esimermi dal replicare al comunicato stampa mediante il quale, la Lega caudina, ha provveduto ad attaccare ed etichettare come inutile il consesso sovracomunale di cui mi onoro di far parte. Innanzi tutto appare doveroso precisare che, la nostra unione dei comuni, non è un ente pubblico, magari lo fosse ma, di fatti, non lo è. Appare opportuno, infatti, far presente che, la “Città Caudina”, ai Caudini non costa un euro. Prima di parlare di “opere realizzate per creare consensi elettorali e tangenti”, inviterei i rappresentanti locali della Lega a riflettere su chi sono gli uomini che hanno rappresentato l’ideologia politica leghista in Irpinia, in passato e tutt’oggi. Affermare che la nostra unione dei comuni, ad oggi, abbia prodotto risultati rilevanti significherebbe prendere in giro chi legge ma, nonostante ciò, la “Città Caudina” rappresenta l’unico strumento amministrativo capace di poter dare lo slancio necessario al nostro territorio. Per far sì che ciò avvenga, però, vi è la necessità ci credere in essa concretamente. Accolgo, comunque, con piacere il fatto che, le problematiche che la Lega caudina ha in agenda sono le medesime di un’intera generazione di giovani donne e uomini, impegnati in politica e non, che hanno deciso di rimanere in Valle Caudina a sgomitare: “scomparsa progressiva di attività produttive e giovani in fuga”. Da chi rappresenta un forza politica, sinceramente, rispetto a tali delicati temi, mi aspetto proposte serie ed impegno concreto e non, al contrario, una critica sterile e del tutto inutile. A sentir parlare, poi, di aridità delle idee politiche da chi, notoriamente, crede che il principale problema d’Italia sia l’immigrazione, francamente, mi sento preso per i fondelli.