Valle Caudina: ” esportiamo ” in Olanda il degrado di Acqua delle Vene

Arriva una denuncia formale dall'associazione Amici della Montagna Partenio

Redazione
Valle Caudina: ” esportiamo ” in Olanda il degrado di Acqua delle Vene

Valle Caudina: ” esportiamo ” in Olanda il degrado di Acqua delle Vene. Uno spettacolo indecoroso, maleodorante e profondamente mortificante. È quello che si sono ritrovati davanti agli occhi nei giorni scorsi alcuni amici e visitatori olandesi in visita sul Partenio, accolti non dalla bellezza incontaminata della natura, ma da cumuli di immondizia e rifiuti sparsi nei pressi della storica fonte Acqua delle Vene, a due passi dal rifugio dell’ex Oasi WWF “Montagna di Sopra”, nel comune di Pannarano.

​A denunciare duramente la situazione è l’Associazione “Amici della Montagna Partenio”, che attraverso un comunicato ufficiale punta il dito non solo contro l’inciviltà dei singoli, ma anche contro una gestione fallimentare dei rifiuti all’interno dell’area protetta.

​”Togliete quei cassonetti: chi sporca si porti i rifiuti a casa”

​La proposta dell’associazione ambientalista è drastica ma chiara, e punta a colpire il problema alla radice: la rimozione immediata di tutti i contenitori di raccolta e dei cassonetti presenti nell’area montana.

​”Non abbiamo né la cultura né la responsabilità civica per gestire i rifiuti in quota, e purtroppo dimostrano di non averla neanche le istituzioni, incapaci di favorire un vero sviluppo ambientale e turistico” – denunciano dall’associazione. “Basta con questa farsa.

I contenitori colmi e strabordanti diventano un invito a lasciare l’immondizia. I rifiuti chi li fa se li deve scendere e portarsi a casa, esattamente come funziona in tutti i paesi civili del mondo e in ogni parco naturale degno di questo nome”.

Una figuraccia internazionale e un danno inestimabile

​Portare ospiti stranieri in una delle località di punta del Parco Regionale del Partenio e vederli delusi da micro-discariche a cielo aperto rappresenta, secondo gli attivisti, una sconfitta cocente per l’intero territorio. Il turismo mordi e fuggi, unito alla totale assenza di controlli stringenti e di sanzioni esemplari, sta letteralmente soffocando una delle zone naturalistiche più preziose della Valle Caudina.

​La richiesta formale alle istituzioni

​L’Associazione “Amici della Montagna Partenio” ha formalizzato un esposto-denuncia indirizzato a tutti gli organi competenti (Sindaco di Pannarano, Forze dell’Ordine, Carabinieri Forestali, Ente Parco e ARPAC), chiedendo interventi urgenti:

La bonifica immediata e il ripristino dello stato dei luoghi nei pressi della fonte e del rifugio.

​La rimozione definitiva dei cassonetti per scoraggiare l’abbandono sconsiderato.​

L’installazione di fototrappole e un incremento deciso dei controlli per punire severamente i trasgressori.

La montagna non è una discarica a cielo aperto. La tutela del Partenio non può più attendere proclami, ma richiede azioni concrete, coraggio politico e senso civico.
​Per informazioni e contatti:

Associazione “Amici della Montagna Partenio.