Valle Caudina: il rogo è quasi spento ed ora bisogna accertare tutte le responsabilità

E' arrivato il tempo di indagini serie e immediate

Redazione
Valle Caudina: il rogo è quasi spento ed ora bisogna accertare tutte le responsabilità

Valle Caudina: il rogo è quasi spento ed ora bisogna accertare tutte le responsabilità. I vigili del fuoco continuano a lottare contro il rogo che si è sviluppato nel primo pomeriggio di lunedì nell’area Pip di Airola. Una lotta che continua 24 ore su 24, senza sosta. Uno sforzo incredibile che inizia a dare degli importanti risultati.

I fuochi esterni sono stati tutti completamente domati. Restano alcuni focolai nei pressi del capannone. Nel giro di poco tempo, l’incendio dovrebbe essere, finalmente, domato.

A questo punto inizieranno anche i rilievi per capire se si tratta o meno di un incendio di natura dolosa. I caschi rossi, infatti, hanno ribadito, sin dalle prime ore, che per accertare le cause di questo disastro bisognava attendere che le fiamme dovessero essere prima domate.

I caschi rossi potranno appurare solo la natura dell’incendio. In caso di dolo, invece, le cause dovranno essere accertate dalle indagini della magistratura che coordineranno le azioni delle forze dell’ordine.

Gli accertamenti non dovranno riguardare solo le cause dell’incendio. Sarebbe ora di capire perché quella bomba ambientale si trovasse ancora lì dopo cinque anni dal primo sequestro. Sequestro effettuato sempre dall’autorità giudiziaria.

Tanti sono i punti oscuri di questa storia. E la puzza di bruciato non dipende solo dal rogo dei rifiuti. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere tutti gli aspetti di questa vicenda che, al momento, presenta troppi lati oscuri.

Per sintetizzare, l’intera Valle Caudina ha una spada di Damocle sulla testa e, al momento, non c’è nessun responsabile di quello che è successo.

E’ necessario capire se l’incendio è doloso o meno. Se qualcuno ha appiccato il fuoco perché lo ha fatto? Quel fuoco quali interessi nasconde?  Ed ancora perché quella muraglia di rifiuti si trova ancora lì? Perché il sito non aveva un adeguato sistema antincendio? Chi sono i responsabili di questa omessa custodia?

Tra poco arriverà il presidente Fico ad Airola, accompagnato da alcuni assessori. Ebbene la giunta regionale dovrebbe essere la prima a chiedere chiarimenti su tutto questo e pungolare le altre istituzioni a fare il proprio dovere.