Valle Caudina: la Regione blocca i pagamenti ad Umberto De Gregorio
La notizia farà sorridere i pendolari della Valle Caudina
Valle Caudina: la Regione blocca i pagamenti ad Umberto De Gregorio. La notizia farà quanto meno sorridere i cittadini della Valle Caudina. In special modo i pendolari, coloro che da quasi otto anni devono fare i salti mortali per arrivare a Napoli o a Benevento.
Salti mortali, con ore ed ore passate nel traffico, e con esborsi economici non indifferenti. E’ inutile sottolineare che si tratta, purtroppo, degli effetti della chiusura della linea ferroviaria Benevento – Cancello, via Valle Caudina.
I pendolari, oltre al danno, per anni hanno dovuto subire la beffa di promesse vane e varie proferite da quello che è stato il numero uno dell’Eav, ossia, l’Ente Autonomo Volturno, la società che si occupa dei trasporti regionali, Umberto De Gregorio, sino allo scorso mese di Luglio.
Ebbene, come riporta Napoli Fanpage, è partito un siluro silenzioso ma destinato a deflagrare, quello lanciato dagli uffici regionali di Palazzo Santa Lucia e diretto al corso Garibaldi, al quartier generale di Eav, Ente Autonomo Volturno, società di trasporti controllata dalla Regione Campania, gestore di Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea, MetroCampania Nord Est, linee suburbane ex Alifana e Benevento-Napoli.
Riguarda i rapporti tra l’Eav e colui che per oltre un decennio ne è stato presidente e, per molti anni, anche direttore generale, ovvero Umberto de Gregorio, 68 anni, commercialista, collocato ai vertici di Eav dall’allora presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Palazzo Santa Lucia, la scorsa settimana, ha fatto pervenire una direttiva dall’Ufficio controlli (dirigente Liberato Russo), ovvero quello che esercita le funzioni di vigilanza e controllo sulle società regionali.
La direttiva dispone all’Eav di bloccare e sospendere ogni forma di pagamento ad Umberto de Gregorio e di valutare anche il recupero di somme; il tutto a valle d’una fitta corrispondenza avvenuta con l’Avvocatura regionale.
Questa è la storia: de Gregorio arriva alla presidenza di Eav nel luglio 2015 come presidente; tre anni dopo viene nominato direttore generale ad interim e il 3 maggio 2019 l’incarico diventa definitivo.
I suoi compensi percepiti connessi alla carica nell’anno 2025 ammontano a 204mila euro, con 28mila di «compenso variabile».
Di recente il centrodestra in Consiglio regionale, nel corso di una seduta monotematica sui trasporti, ha presentato un’interrogazione sostenendo che l’incarico di direttore generale per de Gregorio fosse stato attribuito senza la necessaria selezione e ipotizzando addirittura nullità del rapporto e rischio di danno erariale.
A sua difesa il noto commercialista napoletano – negli anni in Eav ha conservato ruoli e partecipazioni in numerose società, regolarmente dichiarati – sostiene che magistratura ordinaria e amministrativa si sono pronunciate quattro volte a suo favore rispetto all’incompatibilità fra il ruolo di presidente del CdA e di direttore generale.
Il blocco dei pagamenti per il manager è tecnico-legale ed appare al momento cautelativo: questo nodo potrebbe anche sciogliersi all’esito di successive verifiche, ulteriori documentazioni ed accertamenti.
Insomma, alla fine, dovrebbe andare tutto bene. Certamente sarà pagato a dovere ma un sorriso, una situazione del genere, ce lo strappa davvero.
A metà luglio 2026 la giunta regionale guidata da Roberto Fico, col vice Mario Casillo che ha la delega ai Trasporti, ha formalizzato un importante cambio di statuto di Eav ed ha chiuso i rapporti con De Gregorio, nominando come amministratore unico l’ex Trenitalia Pietro Diamantini.