Valle Caudina: l’ora dell’aperitivo e… dei pericolosi assembramenti

Redazione
Valle Caudina: l’ora dell’aperitivo e… dei pericolosi assembramenti
Valle Caudina: l'ora dell'aperitivo e.......dei pericolosi assembramenti

Valle Caudina: l’ora dell’aperitivo e… dei pericolosi assembramenti. Solita storia, troppa gente in strada. Tanti con le mascherine abbassate perché si deve fumare o bere. Tutti vicini l’uno all’altro, senza distanziamento e senza pensare a ciò che potrebbe avvenire.

Sino a quando si rende necessario l’arrivo dei forze dell’ordine. E, come per magia, con l’arrivo delle pattuglie, tutti rimettono le mascherine. Si disperdono e torna la normalità.

Guardia e ladri

Forse può sembrare un scherzo, qualcuno penserà pure di star giocando a guardie e ladri. E nessuno, neanche per un momento, ipotizza che si mette a serio rischio la salute pubblica e l’incolumità delle persone più fragili ed indifese.

Già sappiamo che ora in tanti daranno addosso al giornale perché, per l’ennesima volta, denuncia il comportamento scorretto di tutte queste persone che hanno una voglia sfrenata di tornare alla normalità.

Come se questa voglia l’avessero solo loro. Mentre a tutti gli altri piace portare la mascherina, mantenere le distanze, stare lontano anche da quelli che sono gli affetti più cari per non metterli a rischio.

La categoria dei fessi

Insomma: oramai chi si comporta con responsabilità deve essere annoverato o nelle persone masochiste o proprio nella categoria degli emeriti fessi.

Questo modo di pensare si sta facendo sempre più largo in tutta la Valle Caudina. Nei cosiddetti luoghi della movida per mettere fine agli assembramenti sono dovute intervenire anche questa sera le forze dell’ordine.

Cervinara, Airola e Montesarchio

Questo succede a Cervinara, in tutti i punti di ritrovo; ad Airola ed anche a Montesarchio. A differenza di sabato scorso non piove ed allora tutti in strada. Gli appelli alla cautela lasciano il tempo che trovano.

Valle Caudina: l’ora dell’aperitivo e… dei pericolosi assembramenti

Eppure solo ieri una persona di 92 anni di Paolisi ha perso la vita. Ed i morti, in questa seconda ondata in Valle Caudina, sono arrivati a quota trenta. Probabilmente non sono per niente abbastanza.

Tutto questo avviene, mentre si sta lavorando giorno e notte per far riprendere le lezioni delle scuole superiori in presenza e farlo in sicurezza. E avviene mentre si lotta contro il tempo per vaccinare e per strappare alla morte chi è stato contagiato.

Ma a chi scende in strada non interessa. E domani è pronto a giocare ancora a guardie e ladri, a mettere e togliere la mascherina.
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