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Valle Caudina: traforo Partenio, recapitato il progetto ai sindaci di Rotondi e Cervinara

8 mesi fa
16 Gennaio 2020
di redazione

Valle Caudina. Pasquale Giuditta, sindaco di Summonte ed ex parlamentare, è contrario al traforo del Partenio. Immagina altro per lo sviluppo della Valle Caudina. Peccato, però, che per lui Valle Caudina e Partenio si fermino a San Martino. L’ex parlamentare, infatti, è presidente del distretto turistico del Partenio, nel quale Cervinara e Rotondi non sono stati inseriti. Al di là della salvaguardia ambientale, si potrebbe pensare che, forse teme una penetrazione turistica diversa da quella che lui ha immaginato. Questa è solo una delle tante incongruenze che si stanno registrando in questi giorni intorno alla studio di fattibilità del traforo.

Un’opera che è stata proposta, con forza, dal presidente della Provincia di Avellino Domenico Biancardi, che è anche sindaco di Avella e presidente della Comunità Montana Partenio/Vallo Lauro. Martedì scorso, come era stato anticipato da Il Caudino, il consiglio comunale di Avella ha approvato lo studio di fattibilità. Ora dovrebbe toccare alla Valle Caudina, in particolare ai comuni di Rotondi e Cervinara decidere. Lo studio di fattibilità deve essere portato nei rispettivi consigli comunali che devono dare il via libera o  bocciarlo. Nella giornata di ieri, come ci ha detto poco fa il presidente Biancardi, ai primi cittadini di Cervinara e Rotondi, Filuccio Tangredi e Antonio Russo è stato consegnato il progetto e, quindi, è iniziata la valutazione.

Nei prossimi giorni, Biancardi farà recapitare anche la delibera licenziata dal consiglio comunale di Avella. Sempre questa mattina, il presidente di Palazzo Caracciolo ha sostenuto una cosa molto semplice: “Ora facciamo decidere i territori. E’ la Valle Caudina a dover esprimersi. I comuni caudini, amministratori, partiti politici, forze sociali e cittadini possono benissimo accettare questa proposta o la possono bocciare. Negli annali resterà la loro decisione, la Provincia, dal canto mio, ha avanzato un’ipotesi per schiodare il comprensorio dall’isolamento. Ciò non vuol dire che verranno tralasciate tutte le altre situazioni già sul tappeto, a partire dal completamento della Paolisi- Pianodardine, per cui ci stiamo seriamente impegnando con la Regione Campania”.