Cultura

Airola: Le Intellettuali di Molière in scena al Teatro Comunale

di  Redazione  -  1 Dicembre 2019
Airola. Dieci attori per un testo bellissimo, scritto da Molière nel 1672 e incredibilmente attuale e moderno. Una commedia molto vivace, ma segnata da riflessioni che l’autore sviluppò, indagando su situazioni che tendevano, già all’epoca, al disfacimento e al degrado dei rapporti parentali.
In tre secoli e più, quindi, i costumi, le consuetudini e le abitudini non sono certo migliorati. La regia ha voluto esaltare le qualità di ognuno degli attori, attingendo dalla loro fantasia e incanalando ogni interpretazione nel suo progetto espressivo, lavorando con perizia su un testo ritoccato nella forma e nello stile che a tratti lascia intravedere i versi dell’originale, ma privilegia un linguaggio schietto e provinciale.
Gli attori, tutti sempre presenti sulla scena, in reciproca sintonia si mostrano al pubblico con grande fluidità. I costumi, semplici ed attuali, propongono una allusione al contesto molierano solo nelle acconciature, esagerate ed in netto contrasto con la modernità dell’ambientazione. Nell’ottica dell’attualizzazione, ai personaggi sono stati cambiati i nomi, scegliendone alcuni più popolari e lasciandone di altri l’eco dell’antico.
Ugo, esasperato dalla freddezza filosofica di Amanda ha scelto di sposare sua sorella Emma, più disponibile e alla mano. E’ proprio questa scelta a far scattare la rivalità fra le due: l’uomo che adesso è di Emma viene rivendicato da Amanda, da cui precedentemente era stato rifiutato. Altro duo intellettuale Frida e Belisa, madre e zia delle ragazze, pazze per i componimenti letterari di Trissotti, che sbrodolando sonetti insulsi quanto raffinati, è ritenuto dalle due il giusto marito per Emma. Vaso di coccio fra le due, impotente a esercitare la sua potestà di pater familias, Carlo, padre delle ragazze, succube della moglie, nelle più svariate situazioni familiari.
Belisa vive di illusioni sia nella sua ostentata passione per la filosofia che nella convinzione di essere desiderata da ogni uomo, compreso Ugo che per un momento l’ha trattata con gentilezza per guadagnarsi l’appoggio al matrimonio con Emma. Una figura di rottura, con atteggiamento provocatorio e pretestuoso, è Vadius, vera intellettuale, anello di congiunzione tra storie e personaggi che, nella sua istintiva saggezza desta le ire di Trisotti con cui si pone in competizione e che prova più volte a smascherare. Eccezionali sono i momenti di riflessione che Vadius regala tra un sospetto e una risata. Il clima di tensioni e di equivoci arriva al suo apice quando Beppe, fratello assennato di Carlo e Belisa, porta due lettere in cui si dichiara per la famiglia una duplice perdita di tutti i suoi averi: Trissoti ritira la sua richiesta di sposare Emma, mentre Ugo generosamente si offre di sostenere con i suoi averi la disgraziata famiglia.
Ma la rovina economica si rivela poi un trucco escogitato da Beppe per mettere alla prova la sincerità dei sentimenti da parte dei due pretendenti. Lo spettacolo avrà successo, ne sono sicura, e il successo sarà ben meritato!
Il testo è stato riadattato da Roberta Ciervo.
Le Intellettuali 13 e 14 dicembre ore 20:30; il 15 dicembre ore 18:00 al Teatro Comunale di Airola.