Cervinara: l’amarezza dei ricorsi e il rispetto della volontà popolare
Una riflessione del consigliere di maggioranza Vincenzo Amaro
Cervinara: l’amarezza dei ricorsi e il rispetto della volontà popolare. Da Vincenzo Amaro consigliere comunale della maggioranza Tangredi riceviamo e pubblichiamo.
A distanza di poche settimane dalle elezioni comunali, sento il bisogno di condividere alcune riflessioni con tutti voi.
Ho affrontato questa campagna elettorale con uno spirito semplice e sincero: quello di una persona che desiderava mettersi al servizio della propria comunità per la prima volta.
Ho sempre creduto che il voto dovesse essere un’espressione libera della volontà dei cittadini e per questo ho impostato la mia candidatura sulla correttezza, sul rispetto delle persone e sulla libertà di opinione.
A molti non ho nemmeno chiesto il voto. Sono stati loro a contattarmi spontaneamente per manifestarmi la loro fiducia. A coloro ai quali ho chiesto sostegno, ho sempre detto una cosa molto semplice: votatemi solo se siete davvero convinti, altrimenti preferisco che scegliate liberamente qualcun altro.
Non ho mai cercato consensi forzati, perché ritengo che la politica debba essere fondata sulla fiducia e non sulla pressione.
Il risultato ottenuto, con 243 preferenze personali, mi ha riempito di orgoglio e gratitudine. È stato un riconoscimento che considero non solo mio, ma di tutte quelle persone che hanno creduto nella mia serietà e nel mio modo di intendere l’impegno pubblico.
Proprio per questo mi amareggia profondamente il ricorso presentato dagli sconfitti, distanziati dal risultato finale di circa 170 voti. Naturalmente rispetto il diritto di chiunque a rivolgersi alla giustizia amministrativa e sarà il TAR a valutare ogni aspetto della vicenda.
Tuttavia non posso nascondere il mio disappunto per una scelta che, almeno dal mio punto di vista, rischia di mettere in discussione un verdetto espresso liberamente dai cittadini.
Ciò che più mi colpisce è il clima che si è creato. In questa esperienza ho avuto modo di conoscere anche il lato meno bello della politica: rancori, tensioni, divisioni e atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il bene comune.
In un paese bello come Cervinara, che dovrebbe essere unito nell’affrontare le proprie sfide, vedo invece il rischio di alimentare contrapposizioni e sentimenti di ostilità che non fanno bene a nessuno.
La mia esperienza, purtroppo, mi ha lasciato anche molta amarezza. Sono entrato in questa avventura con entusiasmo, con la voglia di dare un contributo alla mia comunità e senza alcun interesse personale.
Oggi quella voglia si è affievolita, non per colpa dei cittadini che mi hanno sostenuto, ai quali sarò sempre riconoscente, né per i miei compagni di cordata, ma per il clima che si è venuto a creare.
Resta però una certezza: il popolo di Cervinara ha scelto liberamente. E la volontà popolare, in una democrazia, dovrebbe sempre essere il punto di partenza e il punto di arrivo di ogni confronto politico.
Ringrazio ancora una volta tutti coloro che mi hanno accordato la loro fiducia e continuerò, nei limiti delle mie possibilità, a impegnarmi per il bene della nostra comunità., conclude Vincenzo Amaro.