Montesarchio: altre foto sul ritrovamento archeologico

Redazione
Montesarchio: altre foto sul ritrovamento archeologico

Quel tesoro nascosto, sepolto dai millenni che, ogni tanto, riporta alla luce parte del suo splendore. Oggi pomeriggio, come vi abbiamo dato in esclusiva e come potete ammirare in questa foto gallery, di Brigida Abate e Vincenzo De Lucia, l’antica Caudium, ci ha restituito uno dei suoi reperti. Un vaso attico, di grande fattura, che è stato trovato dagli operai intenti ad un lavoro di scavo in via Napoli, per il nuovo impianto fognario. E’ stato dato subito l’allarme e sul posto sono arrivati numerosi archeologi per recuperare il reperto. Abbiamo sentito la responsabile del museo nazionale del Sannio Caudino, a Montesarchio, l’archeologa Lugina Tomay, che nella giornata di domani ci riferirà le sue prime valutazioni. La cosa più importante era il recupero del cratere e portarlo al sicuro. Nel nostro primo lancio, abbiamo scritto che potrebbe essere più bello de Il Ratto d’Europa. Probabilmente non è proprio così, ma resta, comunque, un reperto di grande fattura, certamente, più grande del vaso realizzato dal pestano. Ora sarà analizzato e restaurato e resterà in mostra a Montesarchio. Mentre il vaso di Assteas tornerà a casa, dal palazzo reale di Milano, il prossimo 31 gennaio. Montesarchio e la Valle Caudina si confermano scrigno di tesori. Peccato che non ci siano i fondi per far tornare alla luce la necropoli di Caudium. Si tratta di qualcosa di unico al mondo, ma già il museo è qualcosa di straordinario e dire che, in questo periodo c’è chi parla di mercatini di Natale, non conoscendo la storia e la cultura. E soprattutto non riuscendo neanche a capire l’appeal che hanno questi tesori sui visitatori attrezzati, su coloro che apprezzano la cultura. Basterebbe dare un’occhiata ai numeri che contraddistinguono gli accessi al museo che, come dice il sindaco di Montesarchio, Franco Damiano, è il museo di tutta la Valle Caudina.

Peppino Vaccariello